Il giudice concede gli arresti domiciliari al piromane
IVREA.Ha lasciato il carcere di Ivrea Paolo Manassero, l'uomo accusato di aver dato fuoco alla Cascina Sottile di Bairo a causa di un litigio ancora tutto da chiarire. Venerdi mattina Manassero, 43 anni, di Castellamonte, è comparso davanti al gip Rossella Mastropietro per la convalida dell'arresto. Il giudice delle indagini preliminari, sul richiesta della difesa, l'avvocato Leo Davoli, ha disposto per l'indagato gli arresti domiciliari. La procura della Repubblica aveva chiesto, invece, la misura cautelare in carcere.
L'uomo, già volontario della Croce Rossa e della Protezione civile, giovedi scorso era stato notato dai carabinieri mentre si aggirava nelle campagne di Bairo. Era tra i curiosi che assistevano allo spegnimento dell'incendio, appiccato nella proprietà di Giampiero Solero e che ha mandato in fumo 400 quintali di foraggio, frutto dei tagli primaverili ed estivi.
Secondo i carabinieri, Paolo Manassero avrebbe ammesso le sue responsabilità, spiegando di averlo fatto dopo essere stato pesantemente preso in giro da uno dei figli dei proprietari della cascina. «Non ce la facevo più - avrebbe detto una volta portato in caserma -. Quella persona continuava a trattarmi male. L'ho fatto perchè non ce la facevo più».
Palo Manassero, che vive insieme ai genitori, giovedi scorso stava lavorando in una delle cascine confinanti con quella data alle fiamme. Sull'Ape che utilizzava per lavoro, i carabinieri hanno trovato alcune taniche di gasolio. «Quel carburante serviva a rifornire i mezzi agricoli del suo datatore di lavoro - precisa l'avvocato Leo Davoli -. Inoltre, tutte le taniche trovate sull'Ape erano piene. Tutte le circostanze di questa vicenda sono ancora da chiarire». (vi.io.)