Anziani e... bocciatori!
PONT CANAVESE.Festa grande, giovedi scorso, alla Casa di riposo, la residenza assistita di base che tutti i pontesi (ma avviene anche altrove, nei centri della Valle Orco, Locana, per esempio) continuano a chiamare familiarmente l''Ospedale".
Sul piazzale antistante, tanti anziani, ospiti della struttura, i residenti della vicina Comunità alloggio, i volontari dell'Avulss, il capogruppo degli Alpini Alfredo Gea e, per l'occasione,anche il sindaco, Paolo Coppo, con Giovanni Gallo Lassere e Fiorentina Bausano rispettivamente assessore e consigliere comunale.
Tutti insieme, dunque, per la 'Festa d'estate" e per l'inaugurazione del campo bocce voluto e realizzato dall'Avulss con la collaborazione degli Alpini (a dedicare tante ore alla costruzione di quest'opera è stato, in particolare, il vice capogruppo, Sandro Gallo) e con il contributo del Comune.
Il nuovo campo bocce è un po' speciale: infatti è accessibile anche ai disabili e permette a chi si muove solo in carrozzella di cimentarsi in partite a cui altrimenti dovrebbe solo limitarsi ad assistere. La novità è stata apprezzata dagli ospiti della Casa di riposo che hanno subito voluto saggiare il terreno.
In diciotto si sono iscritti alla gara che ha avuto luogo dopo il taglio del nastro ed il rituale discorso di inaugurazione. A sfidarsi sul campo, anziani in carrozzella e non, in maggioranza donne, che si sono contesi coppe e medaglie.
«Durante la bella stagione organizziamo per gli ospiti della Casa di riposo degli intrattenimenti all'aperto - osserva Fiorella Perono, presidente dell'Avulss pontese -. Molti di loro sono appassionati di bocce, e per questo abbiamo pensato ad un campo adatto a tutti. Inoltre, qui verranno a giocare anche i frequentatori del Centro anziani».
Sono una ventina i volontari che tutti i giorni si recano all' 'Ospedale" per aiutare e assistere gli anziani, organizzare per loro iniziative come questa festa all'aperto, tombolate ed intrattenimenti vari, o semplicemente per offrire un po' di compagnia.
Un impegno costante che da qualche tempo condividono con alcuni 'pionieri", giovani adepti della Croce Rossa. «Siamo molto contenti di queste nuove leve - commenta la presidente dell'Avulss -. Ci conforta avere dei giovani a fianco e sapere che sono disponibili ad assistere gli anziani in cambio anche solo di un grazie o di un sorriso». Che a volte, proprio per ciò che è in grado di sprigionare, è davvero una straordinaria ricompensa.