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IVREA.Già all'opera anche Luigi Ricca(Partito socialista) che sta preparando un documento di riflessione sull'operato della giunta da proporre al prossimo incontro di maggioranza, previsto all'inizio di settembre. In esso, Ricca ricorda a Della Pepa che la sua giunta è a metà mandato e, dunque, non ha cosi tanto tempo per realizzare i progetti contenuti nel suo programma elettore.
«Nel 2008 - dice Ricca - esisteva una situazione di forte conflittualità a livello nazionale che costringeva il Partito Socialista, escluso dall'apparentamento col PD, a una corsa solitaria alle politiche che sancirono la forte affermazione del centrodestra. A livello locale si fece una scelta diversa: ritenemmo utile, proprio per scongiurare rischi di una affermazione del centrodestra anche ad Ivrea, non seguire chi voleva una nostra candidatura al di fuori della coalizione di riferimento alla vecchia maggioranza, che ben aveva amministrato Ivrea. Cosi la nostra scelta contribui, allo stesso livello di altre formazioni politiche, all'affermazione di Della Pepa e della sua maggioranza».
Per Ricca il PS, all'interno della coalizione, ha avuto un ruolo positivo: «Fin dalla definizione del programma elettorale e successivamente, nonostante la nostra esclusione dalla rappresentanza nell'esecutivo siamo stati elemento di mediazione e di proposta in tanti momenti di confronto, anche particolarmente polemici all'interno della stessa maggioranza. Il senso di responsabilità ci permette oggi di richiamare l' esecutivo ad uno 'scatto di reni", per dare sostanza e concretezza all'ultima parte di mandato».
Per il segretario del Ps, la giunta Della Pepa deve assumere decisioni importanti a partire dalla nuova Biblioteca e dalla Cittadella della Cultura. «Dopo ampie discussioni che hanno coinvolto la maggioranza tra la fine del 2009 e l'inizio di quest'anno, si era rimasti intesi che entro giugno la Giunta avrebbe presentato la sua nuova proposta per la Biblioteca - ricorda Ricca -. Sarebbe bene riprendere l'antica proposta della Giunta Grijuela e procedere con maggiore speditezza, cogliendo l'occasione di dare, con una nuova struttura, non solo una sede più funzionale e moderna alla biblioteca, ma anche un tocco di modernità a Ivrea. Non si può aspettare oltre, se si vuol realizzare l'intervento in questo mandato amministrativo».
«Poi c'è la questione della sede del Tribunale. Al riguardo mi auguro che il Comune abbia chiari gli impegni e soprattutto siano state definite le risorse necessarie per il trasferimento. Mi chiedo che fine abbia fatto il progetto del ponte passerella, che tanto ha fatto dibattere la maggioranza. C'è poi una questione che non abbiamo mai approfondito: l'ipotesi di realizzare nuovi uffici comunali nell'area della ex caserma Valcalcino. Se cosi fosse vorremmo discuterne in modo approfondito. La collocazione ci pare riduttiva: non sarebbe meglio pensare ad una sede con una nuova struttura, dando un contributo anche qui di modernizzazione e pensare alla valorizzazione dell'ex Valcalcino con servizi per la città?»
Ricca vorrebbe, poi 'ragionare" sul ruolo di Ivrea nel territorio e nei rapporti con Provincia e Regione, per ottenere «uno sveltimento delle procedure e arrestare lo strisciante gioco al rinvio per non affrontare qualche contestazione». Il segretario Ps continua a credere nel progetto del nuovo ospedale di Ivrea, per il quale «bisogna muoversi. Va poi data attuazione alla mozione presentata dal consigliere De Paoli, sulla necessità di impostare in modo più efficiente la manutenzione ordinaria della città, approvata dal Consiglio comunale, nonostante il voto contrario di Della Pepa e di parte della maggioranza. «Non rinunceremo al tema ed alla richiesta di discutere sulla necessità di modificare l'approccio attuale alla manutenzione - afferma Ricca -. Vogliamo infine che sia migliorata l'attività dell'esecutivo e si abbia una vera sintonia dell'amministrazione col 'sentire" della città». (g.a.)