«Pronti al governo tecnico»


ROMA.Carmelo Briguglio, finiano di ferro, siciliano approdato alla politica dal giornalismo, negli ultimi giorni è divenuto uno degli incubi peggiori per il Pdl e per Berlusconi. Le sue denunce circostanziate sui servizi deviati, sulla villa di Arcore del Cavaliere, e altre ancora, stanno scuotendo i palazzi della maggioranza.
E sul futuro della coalizione l'esponente di Futuro e Libertà è chiaro: se Berlusconi e i suoi ministri proseguiranno negli attacchi contro Fini, ben venga un governo tecnico.
Onorevole Briguglio, pare che la tempesta tra Fli e Pdl stia un po' rientrando. O è solo una sensazione?
«Ma oggi può sembrare cosi, magari tra qualche ora succederà altro. Chi può dirlo?».
Situazione fluida insomma, ma appena mercoledi lei stesso ha parlato di necessità di un governo tecnico. Tra l'altro in linea con i partiti di opposizione.
«Certo, e non facciamo un passo indietro su questo punto. Noi abbiamo sposato il bipolarismo e ci crediamo, ma se ci troveremo di fronte a un presidente del consiglio che persiste nel chiedere il licenziamento, il dimissionamento del presidente di uno dei due rami del Parlamento (Fini ndr), che è un atto gravissimo, allora dobbiamo pensare a soluzioni diverse».
Beh, non solo Berlusconi chiede le dimissioni di Fini. C'è un'offensiva da parte del governo.
«Più che offensiva è un tentativo di golpe istituzionale che non possiamo permettere. E' gravissimo che i ministri, persino il prudentissimo Frattini si siano scagliati contro il presidente Fini».
Quindi, governo tecnico? E se si, con chi?
«Se questo scenario persisterà, non dovremo più preoccuparci di bipolarismo, ma cominciare a pensare concretamente se vi sono le condizioni per un governo tecnico. Io ho citato Pisanu come possibile presidente di questo governo perché è una persona che anche in momenti difficili non ha mai perso l'equilibrio, personalità di grande moralità».
Sarà allora un governo tecnico con le opposizioni. Prove generali in vista di settembre e della campagna elettorale?
«Mi fermerei qua, al governo tecnico. In questo momento non si possono fare altri tipi di previsioni».
Capitolo dossieraggio. In un'intervista rilasciata a 'Il Fatto Quotidiano" ha parlato di servizi deviati che spiano esponenti di Fli, in particolare Bocchino già ascoltato dal Copasir. Sono denunce circostanziate?
«Naturalmente si. Ed è la conferma di quanto fermento ci sia non dico ai vertici, ma sui fondali sempre pericolosi dei servizi segreti».
E come avete saputo di essere spiati?
«E' stato lo stesso Bocchino ad accorgersene. La questione era esplicita, senza margine di errore».
Ed è questo fermento dei servizi deviati che produce il dossieraggio per colpire i nemici politici di Berlusconi?
«Guardi, i sospetti sono molto forti. Ci sono collegamenti che andrebbero approfonditi. In ogni caso noi siamo certi che fazioni di servizi deviati sono al soldo di parti politiche che le usano per colpire chi è scomodo».

Paolo Carletti