‘Un disegno preciso: di destra'
ALICE. Mancava la presa di posizione ufficiale del Partito Democratico sulla vicenda del consiglio di Comunità Montana, legata all'approvazione dello Statuto dell'ente, che ha suscitato tanto scalpore. Ora, la sezione del Pd della Valchiusella, intitolata a Nilde Iotti, esce allo scoperto e l'attacco è frontale.
«Quello che è successo in Comunità Montana è solo l'ultimo atto di una sequenza di fatti iniziati qualche tempo fa e che ruotano principalmente intorno a due personaggi: Gianluca Vignale, consigliere regionale del PdL, e Marco Puglisi, assessore al Turismo della Comunità Montana - rimarca il segretario, Fausto Bertoldo -. C'è un filo conduttore che collega i due (Puglisi è un collaboratore di Vignale), lo stesso filo che unisce entrambi anche nella vita politica. Pochi giorni prima del consiglio di Comunità Montana incriminato, è stata presentata in Regione una proposta di legge per cancellare la parola Resistenza dal nome del 'Comitato della Regione Piemonte per l'affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana", Comitato fondato nel 1976 proprio per affermare quei valori democratici e costituzionali nati dalla guerra di Liberazione».
«I cinque firmatari proponevano di allargare la rappresentanza del Comitato anche 'alle associazioni combattentistiche d'armi e reduci" - aggiunge Bertoldo -, un modo elegante per equiparare partigiani e repubblichini. Il consigliere Vignale è uno dei cinque firmatari. Casualmente, negli stessi giorni, in Comunità Montana venivano cancellate, dalla bozza dello statuto, le parole Resistenza e Antifascismo per esplicita richiesta, a detta del presidente Marina Carlevato, di una parte della maggioranza che la sostiene tra i quali figura proprio Marco Puglisi».
«L'assessore Puglisi siede in Comunità Montana in qualità di consigliere comunale di Traversella - sottolinea, ancora, il segretario del Pd -. A Traversella si tiene da molti anni la commemorazione delle vittime dei rastrellamenti del 14 ottobre 1944 che costarono alla Valchiusella la vita di 20 partigiani e 5 civili, tra cui il parroco di Alice. Tredici di essi vennero fucilati proprio sulla piazza di Traversella».
«Chi partecipò insieme all'Anpi, il 14 ottobre 2009, alla commemorazione di questi fatti - osserva Bertoldo -, non può dimenticare la scelta della neo eletta amministrazione comunale di Traversella di non concorrere nell'organizzazione della manifestazione e di non presenziare in veste ufficiale alla commemorazione, distinguendosi cosi dalle passate amministrazioni comunali. Tra le molte fasce tricolori dei sindaci presenti ha pesato come un macigno l'assenza della fascia del Comune di Traversella, cosi come tra i gonfaloni non compariva quello dello stesso Comune».
«Solo in questi giorni capiamo il perché delle scelte di quei giorni e delle scelte di questi giorni - conclude il segretario dei Democratici -. Non crediamo che questi fatti si possano definire semplici coincidenze. Quello che si è consumato in consiglio di Comunità Montana sembra il prosieguo di un disegno ben preciso cominciato in Valchiusella il 14 ottobre 2009 e che fa riferimento alle linee politiche decise non nelle nostre valli ma a Torino, se non ancora più lontano».
m.mi.