L'esperienza olivettiana a Mantova
IVREA.L'Associazione Archivio Storico Olivetti partecipa alla 14ª edizione del Festivaletteratura di Mantova, che si tiene dall'8 al 12 di settembre, nel progetto dal titolo 'Voci d'autore del Novecento", progetto pensato da Festivaletteratura per far parlare nuovamente in pubblico alcuni dei protagonisti della cultura e della letteratura del secolo da poco trascorso.
In quel contesto vengono proposti alcuni documenti audio provenienti dall'Audioteca dell'Archivio Olivetti che conserva le registrazioni delle conferenze promosse degli anni '60 dal Centro Culturale Olivetti per gli impiegati e gli operai dell'azienda.
Tra le altre, si potranno ascoltare le registrazioni degli incontri di Massimo Mila, Pier Paolo Pasolini, Elio vittorini, Carlo Cassola, Lina Merlin e altri. Le registrazioni sono rese disponibili presso postazioni dedicate nell'Atrio degli Arcieri a Palazzo Ducale e vengono inoltre diffuse 'liberamente" in alcubni punti di passaggio della sede del Festila.
E' in programma un incontro sull'esperienza olivettiana, venerdi 10 settembre alle ore 18,15 nella chiesa di Santa Maria della Vittoria: dalla mensa Olivetti Luciano Minerva intervista Giuseppe Lupo.
La cultura come strumento di crescita personale e di emancipazione sociale: questa l'idea che porta Adriano Olivetti a promuovere all'interno della sua azienda un programma di iniziative culturali a favore dei propri dipendenti.
Il Centro Culturale Olivetti dal 1950 al 1964 organizza centinaia di incontri, concerti, mostre d'arte e conferenze.
Alla sera o durante la pausa pranzo, intellettuali come Vittorini, Pasolini, De Filippo, Eco, Musatti e molti altri parlavano di letteratura, teatro, di temi di attualità politica, dando vita a dibattiti accesi e partecipati.
Intervistato dal giornalista Luciano Minerva, Giuseppe Lupo, italianista e curatore di Civitas Hominum di Olivetti, racconta quella straordinaria stagione ad oggi ancora inimitata.
E di come quella stagione sia rimasta unica lo dimostrano le iniziative di qualità, come appunto il Festivaletteratura di Mantovano, nelle quali essa occupa sempre un posto privilegiato e richiama l'interesse sia di chi in quei tempi è vissuto e dell'esperienza olivettiana, anche da lontano, ha sentito parlare, sia dei giovani che restano affascinati da ciò che essa ha rappresentato.