Stupro in discoteca

ROMA.Una versione da verificare, che lascia un po' perplessi gli investigatori ma sulla quale i carabinieri della capitale stanno lavorando in modo pressante. In sostanza sulla vicenda della giovane turista americana che ha raccontato di essere stata violentata sabato sera in una discoteca di Roma, potrebbero aprirsi strade ad altre ipotesi investigative. I carabinieri di Roma partono dal referto del pronto soccorso che non ha evidenziato «alcuna alterazione o lacerazione». Poi ci sono le testimonianze dei frequentatori, ed anche un gruppo di amici della ragazza, che hanno raccontato di come ragazza fosse ubriaca dopo le numerose birre bevute. Di certo c'è che la giovane ha conosciuto due italiani con i quali avrebbe ballato tra mezzanotte e l'una nella discoteca stagionale sul Tevere. Alcuni testimoni l'avrebbero vista poi andare prima con uno, poi con l'altro giovane italiano verso il bagno del locale. E queste testimonianze potrebbero forse poter orientare gli accertamenti anche su un rapporto sessuale non consenziente anche se la ragazza, ha fatto notare un investigatore, è andata volontariamente in bagno. Chiarire cosa sia successo nel bagno diventa l'obiettivo primario dei carabinieri. Per questo motivo stanno ascoltando i gestori della discoteca e clienti, oltre a cercare i due giovani italiani.
Intanto si tiene oggi davanti al gip l'interrogatorio di G.F., il 17enne accusato di aver violentato all'alba di sabato una coetanea francese in vacanza come lui a Capri. Tra gli elementi di prova le immagini delle telecamere di un hotel e di negozi, e le testimonianze di addetti alla lavanderia dell'albergo ai quali il ragazzo ha chiesto di lavarsi le mani sporche di sangue. La vittima, medicata e dimessa su sua richiesta all'ospedale «Capilupi», ha lasciato l'isola sabato.