‘Comunità Montana al palo'
ALICE. 'Resistenza e antifascismo non sono impliciti". Parole che pesano come macigni quelle del capogruppo di minoranza della Comunità Montana Valchiusella, Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana, Adriano Oberto Tarena, che punta il dito contro il presidente dell'Uncem piemontese, Lido Riba. E' solo l'ultima presa di posizione, in ordine di tempo, dopo il tormentato consiglio dell'ente svoltosi ad Alice una decina di giorni fa.
«Riba è preoccupato delle ricadute negative che le recenti vicende legate all'approvazione dello Statuto della Comunità possono avere sul sistema del governo delle montagne? Non penso siano le discussioni sul documento in questione i momenti che offrono il fianco a quanti sono ostili alle Comunità Montane o ne danneggiano l'immagine - rimarca Oberto Tarena -. Il vero problema è quello che Comunità come la nostra stanno facendo. Li si che si presta il fianco alle critiche e si danneggia l'immagine di un ente che potrebbe e dovrebbe essere il motore per lo sviluppo del territorio e che invece rimane drammaticamente al palo».
Un messaggio inequivocabile che al di là delle posizioni espresse in consiglio denuncia idee e punti di vista diametralmente opposti ed inconciliabili. Cosi, con l'amaro in bocca, il capogruppo dell'opposizione aggiunge: «Noi poveri montanari, distratti da bazzecole come Resistenza e antifascismo, non abbiamo ben chiaro come e a che cosa questa giunta stia lavorando. Anzi, sta lavorando? Su temi fondamentali di valenza sovraccomunale come scuola, trasporti, energia, turismo, sviluppo socio economico non ci sono proposte, non c'è confronto, dal 'palazzo" giunge solo un assordante silenzio. Fortemente da rimarcare la totale mancanza di confronto con i sindaci: finora non c'è stato un solo incontro programmatico, solo riunioni su temi marginali, per altro andate ovviamente semideserte».
Poi, chiudendo con Riba, Oberto Tarena chiama sul banco degli 'imputati" l'assessore al Turismo, Marco Puglisi, e osserva: 'Cosa vuole fare? Quali idee ha? Con chi le ha confrontate? Non lo sappiamo. Le uniche sue uscite pubbliche sono svariati articoli sui giornali in cui si autopromuove come il salvatore del comprensorio di Palit». Un dardo lanciato per passare impietosamente ai raggi X i progetti in corso per la stazione sciistica valchiusellese. «Quelli in corso sono lavori proposti e finanziati da tempo dalle passate amministrazioni - prosegue Oberto Tarena -, lavori che porteranno alla costruzione di due chalet a scopo accoglienza e ristorazione e all'elettrificazione del comprensorio, ma poi? Come si pensa di procedere, dove si reperiranno gli ulteriori finanziamenti necessari a completare l'intervento?».
«La Comunità ha partecipato ad un bando regionale per la revisione della seggiovia - rimarca il capogruppo dell'opposizione -, ma non è stato finanziato. Perché altri si e Palit no? Vista l'entità del costo dell'opera, in relazione alle ridotte disponibilità finanziarie, non sarebbe stato il caso di confrontarsi con tutti e 25 i Comuni dell'ente per discutere come procedere e quali aspettative hanno rispetto a questo impianto? Ma poi, tutta la politica turistica della nuova Comunità Montana è Palit? Penso che un territorio che abbraccia tre valli, che si estende dal Monbarone, alla Quinzeina, che comprende al suo interno una varietà di territori con un'offerta culturale, turistica ed enogastronomica che potrebbe, anzi dovrebbe, essere valorizzata e messa in rete, meriti più attenzione ed impegno da parte dell'assessore al Turismo della Comunità».