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La pensione con 15
giorni di ritardo

Sono tra coloro che dovrebbero riscuotere la pensione il primo giorno di ogni mese, ma recentemente nell'Ufficio Postale di Ivrea - Piazza Freguglia - è stata esposta una tabella nella quale sono indicati i giorni lavorativi in cui si può riscuotere la propria pensione, a seconda dell'iniziale del cognome, col seguente ordine:
A-B: 1º giorno lavorativo; C: 2º giorno lavorativo; D-E-F: 3º giorno lavorativo; G-H-I-J-K: 4º giorno lavorativo; L-M: 5º giorno lavorativo; N-O-P: 6º giorno lavorativo; Q-R: 7º giorno lavorativo; S-T: 8º giorno lavorativo; U-V: 9ºgiorno lavorativo; W-X-Y-Z: 10º giorno lavorativo.
Con questo criterio si corre il rischio (reale) di riscuotere i nostri soldi anche dopo 15 giorni; ma aprendo un C.C. Postale, l'accredito è immediato.
Probabilmente presso la Direzione delle Poste, confondono il loro compito; le pensioni non sono loro ad elargirle, ma ciò avviene solo 'loro" tramite; se hanno assunto tale impegno devono essere 'loro" ad attrezzarsi e non penalizzare gli altri per la propria inefficienza ed inoltre discriminandoli.
Penso sia un argomento che interessi tutti i pensionati dalla 'C" alla 'Z".
Distinti saluti.
Franco SperandeoIvrea

Le amiche ricordano
Paola Balestra

Cara Paola, è ormai quasi un mese che non ci sei più, e il vuoto della tua assenza si fa ogni giorno più grande, più pesante, più incolmabile. I ricordi dei momenti passati insieme ci aiutano a non dimenticarti. L'adolescenza, l'amicizia, le scampagnate in 'Vespa" con i nostri ragazzi (poi diventati mariti), le feste, gli amici che diventavano famiglia, l'allegria, le risate, un pezzo di vita trascorso insieme, ma, soprattutto, l'amore che ci ha sempre circondati.
Per chi ti ha conosciuta, è difficile rinunciare al tuo sorriso, alla tua disponibilità nell'accogliere i nostri figli che, estate dopo estate, sono cresciuti con i tuoi. Ci spezza il cuore vedere il dolore della tua famiglia, che è anche il nostro, gli occhi tristi dei tuoi figli e di Livio, che adoravi, e che ti adoravano... Una bella e forte famiglia, la tua, Paola, la quale potrà sempre contare su di noi.
Il tuo cuore grande ci manca tanto e, guardando verso il cielo, speriamo continui a palpitare lassù, dietro le nuvole. Non sappiamo ancora bene cosa faremo, ma ti vogliamo ringraziare per quel tempo bello passato insieme e per l'amicizia che, anche quando la vita si chiude, sempre rimane.
Le tue amiche

Ceresole, le macerie
‘dimenticate'

Rispondo alla lettera della signora Tiziana di Ceresole, pubblicata nella rubrica 'l'opinione dei lettori" del numero di lunedi de 'La Sentinella" sulla situazione delle macerie 'dimenticate" dopo la valanga del 2008.
Le aree di cui la lettrice parla sono fuori dai confini del Parco. Tuttavia, al di là di una mera questione di competenza, tengo a precisare che i fondi necessari per un intervento del genere sono al di fuori della portata sia dell'Ente Parco, sia del Comune di Ceresole Reale.
In occasione delle valanghe del 2008 i nostri guardaparco si sono prodigati in opera di soccorso e più volte l'Ente Parco ha sollecitato le istituzioni competenti a fornire finanziamenti adeguati al Comune, proprio perchè le sue richieste coincidono con gli obiettivi di tutela e conservazione del patrimonio naturalistico del Parco, seppure le macerie ricadano fuori dai suoi confini.
Distinti saluti.

Michele Ottino / Direttore Parco Nazionale / Gran Paradiso