La mattina dopo è vero "assalto" alle Assicurazioni

IVREA.All'indomani della violenta grandinata che si è abbattuta lo scorso giovedi 29 luglio in alcune zone dell'Eporediese, tra cui i quartieri San Grato e Bellavista di Ivrea, i centralini delle compagnie di assicurazione sono stati letteralmente 'presi d'assalto" dai numerosi cittadini che, avendo subito danni ai loro veicoli, denunciavano l'episodio.
Infatti sono molte le compagnie di assicurazione che garantiscono tutt'ora, su richiesta dell'assicurato o come opzione inclusa nel pacchetto, anche la copertura sugli 'agenti atmosferici".
«Abbiamo ricevuto moltissime telefonate di persone che lamentavano danni - dichiara Riccardo D'Ottavio,referente della Axa Assicurazioni di Ivrea-, dai più lievi ai più gravi, a partire da qualche bollo sulla carrozzeria fino addirittura alla rottura del parabrezza».
In questi casi solo chi può contare su una copertura assicurativa è autorizzato a tirare un sospiro di sollievo. «La procedura per la richiesta di risarcimento danni parte innanzitutto col verificare che sulla propria polizza sia presente la copertura per 'agenti atmosferici" - avverte l'assicuratore -. Successivamente è bene che l'assicurato denunci immediatamente, anche solo telefonicamente, l'accaduto alla propria compagnia di assicurazione e questa fornirà le indicazioni su come procedere».
La valutazione del danno, che può variare da poche centinaia di euro, a salire, è opera del perito con cui è convenzionata la compagnia di assicurazione. Una volta valutato il danno toccherà al carrozziere convenzionato il compito di eseguire un preventivo per la riparazione del veicolo.
«E' importante accertarsi fin da subito se l'assicurazione preveda un valore minimo e/o massimo rimborsabile - continua D'Ottavio -, e se sia prevista una franchigia, che solitamente è una percentuale che l'assicurato deve corrispondere sul totale del danno valutato».
Un'opzione spesso non presa in considerazione al momento della stipula di una polizza, ma che si rivela una vera e propria 'manna dal cielo", laddove il cielo, talvolta, non si rivela troppo clemente.
Sta di fatto, comunque, che nonostante possano contare sulla copertura economica, anche per gli assicurati i danni atmosferici subiti dal veicolo si rivelano una notevole seccatura. Tra intervento del perito per la valutazione del danno, prenotazione dal carrozziere per le riparazioni e tutte le procedure connesse richiedono alcuni giorni di tempo e quel 'fermo auto" che, con i ritmi di oggi, è sempre un intoppo. (de.ga.)