‘Noci di ghiaccio' dal cielo E la zona sud di Ivrea vive mezz'ora di paura

ivrea.Resiste l'idea per cui che attribuisce all'inquinamento e all' 'effetto serra" l'origine dei cambiamenti climatici degli ultimi decenni. Ed è soprattutto in questi ultimi anni che si nota come i fenomeni atmosferici si verifichino in maniera decisamente più violenta rispetto al passato. Succede anche in canavese, come dimostrano situazioni eccezionali come quella verificatasi giovedi sera. Mentre una nube nera oscurava i cieli di San Grato e Bellavista, in direzione Torino, 'scaricando" violente grandinate, contemporanemante, a pochi chilometri di distanza, dal centro di Ivrea fino alla zona di San Lorenzo ed oltre, appena qualche goccia di pioggia e nulla di più.
Erano circa le 20.30 di giovedi 29 luglio quando a Bellavista, San Grato e Banchette è iniziato ad imperversare un forte temporale misto a grandine, veri e propri 'cubetti di ghiaccio", della grandezza superiore ad una noce, piovuti dal cielo, hanno provocato un vero e proprio 'fuggi fuggi" generale di automobilisti alla ricerca di un riparo per mettere in salvo la propria autovettura.
Alberi, balconi, tettoie, pensiline e porticati dei palazzi, hanno costituito il rifugio per i molti malcapitati investiti da questo 'inferno di ghiaccio". Una scena quasi apocalittica durata per circa mezz'ora e conclusasi col ricordo di uno strato misto di foglie e ghiaccio lungo tutto il manto stradale. Molti sono stati i danni registrati in seguito al gelido temporale, a partire dai bolli più o meno profondi sulle carrozzerie dei veicoli fino addirittura alla rottura di parabrezza. Danni da cui non sono stati esenti nemmeno gli agricoltori, che hanno visto svanire in pochi istanti il lavoro di mesi.
Il paradosso del fenomeno è che gli abitanti del vicino centro storico di Ivrea non hanno avvertito nulla, e sono stati 'graziati" con appena poche gocce di pioggia e qualche fulmine. E se dopo la tempesta torna sempre il sereno, non è stato cosi per la maggior parte delle compagnie assicurative della zona, impegnate all'indomani in un vero e proprio 'tour de force" alle prese con i danni denunciati dai malcapitati cittadini. (de.ga.)