Sentieri puliti? Ci sono i trialisti
ALTO CANAVESE. Il territorio va salvaguardato e se a farlo ci pensa gente che ha anche la passione per la moto, ben venga. Paradossale? Tutt'altro, anzi, è la filosofia che sta animando le amministrazioni comunali di diversi centri dell'Alto Canavese (da Forno a Rocca, da Prascorsano a Pratiglione e San Colombano).
Con apposite delibere di consiglio comunale, infatti, i diversi esecutivi hanno deciso di 'consegnare" ai trialisti alcuni percorsi autorizzati nei quali gli stessi potranno effettuare i propri allenamenti, ma più in generale attività di carattere turistico- sportivo.
Le moto in montagna? In mezzo ai boschi e a tratti di natura inciontaminata? Ebbene, si. Anche perchè su tali percorsi non si svolgeranno gare vere e proprie ma solo 'escursioni" turistiche (parola di 'lupetto").
«L'essenza di questo sport - affermano Marco Querio ed Antonio Perino, rispettivamente vicepresidente e consigliere del Valli del Canavese Trial Team che ha sede a Cuorgnè, conta 130 iscritti ed una trentina di piloti praticanti -, sta nella voglia di mettersi in gioco, sfidando sè stessi e non l'avversario, nel rispetto di regole severe e nell'amore verso la moto e la natura. Un connubio insolito, se vogliamo, ma che si spiega con l'uso del mezzo meccanico come strumento di scoperta rispettoso e non invasivo degli aspetti naturali e paesaggistici che offre il territorio ospitante».
«Il nostro sodalizio, in base ai dettami della legge regionale che disciplina anche le attività fuoristrada - aggiungono i trialisti -, ha richiesto a diversi Comuni la possibilità di approvare percorsi autorizzati con la finalità, oltre che di permettere ai propri associati di praticare la nostra attività sportiva, di organizzare con cadenza biennale una manifestazione turistico-gastronomica che coinvolga i Comuni della Val Gallenca, ma anche Alpette e Cuorgnè. Lo scopo è quello di far conoscere le peculiarità turistiche ed enogastronomiche del territorio agli appassionati della disciplina del trial che solitamente partecipano ai nostri raduni e che provengono anche da Toscana, Lombardia, Liguria, Valle d'Aosta».
I trialisti si faranno carico della conservazione dei sentieri, liberandoli da rovi ed arbusti e garantendo, di conseguenza, un monitoraggio lungo i percorsi che prevengano abusi, discariche ed incendi. «Le motociclette da trial hanno caratteristiche peculiari quali leggerezza, silenziosità, pneumatici non aggressivi, potenza e velocità limitate - aggiungono Querio e Perino -. Coltiviamo la nostra passione nel rispetto dell'ambiente e dei suoi abitanti e riteniamo importante creare le giuste condizioni di dialogo con le amministrazioni comunali, ma anche con i proprietari privati e i cittadini, in generale».
Tra i percorsi autorizzati, vi è quello del 'Sentiero del Gallo" che, vista la facilità del percorso, sarà utilizzato in modo saltuario e sporadico e consentirà nel corso di manifestazioni turistico- gastronomiche la fruizione da parte di utenti poco esperti, quali bambini e neofiti, anche di sesso femminile. La 'Transculinaria della Val Gallenca" che abbinerà la disciplina del trial, agli scorci panoramici del territorio senza tralasciare le prelibatezze enogastronomiche, è in agenda per il 10 ottobre.