Là si gioca ma non s'impara

IVREA.Ci scrive un lettore.
Domenica mia figlia di 8 anni mi ha chiesto di portarla ai giardini pubblici di Lungo Dora, quelli di fronte all'Hotel La Serra, in pieno centro storico. Era un pò di tempo che volontariamente non passavo è sono rimasto inorridito dallo stato in cui versano.
Buona parte dei giochi giacciono a terra sfasciati, scritte di varie misure e di ogni tipo, anche oscene, su tutte le superfici. Non ci sono parole per descrivere il senso di vergogna ne per spiegare a mia figlia il perchè di tutto questo.
Cortesemente, lei che può, mandi un Suo collaboratore a fare due foto è un articolo di sensibilizzazione nei confronti dei 'vari" responsabili. Cortesemente lo faccia in nome dei Bambini e di tutti i Cittadini. Ivrea è una bellissima città.
Buon lavoro. Grazie.
Cordiali saluti.
Virgilio Cipelli.Gentile signor Cipelli,
come vede il giornale ha immediatamente colto il suo invito documentando lo stato in cui versa un angolo dedicato ai piccoli e che, proprio per questo, oltrechè palestra di educazione fisica dovrebbe esserlo anche per quanto concerne quella civica. Ovviamente cosi non è ma, i 'vari responsabili", cui lei fa riferimento, credo debbano essere cercati non solo fra chi ha il compito di mantenere la 'cosa pubblica" (il cui 'impegno" è ben documentato dalla parte alta di questa stessa pagina) ma anche, e soprattutto, tra quei genitori che non sanno trasmettere ai figli il giusto atteggiamento e l'adeguato senso di responsabilità verso ciò che è di tutti.
Viene da notare, scorrendo la sua garbata missiva, il fatto che lei scriva 'Bambini" e 'Cittadini" utilizzando una lettera maiuscola che denota il suo rispetto verso queste due categorie. Ciò le fa onore. Purtroppo il nostro lavoro ci mette di rado a confronto con genitori responsabili e consapevoli come lei. Troppo spesso, invece, ne incontriamo di pronti a giustificare e difendere le azioni sbagliate dei loro figli preoccupati solo di nasconderle: dalla piccola marachella, al consumo e persino allo spaccio di droga. Anche noi però non ci arrendiamo e, come lei, continuiamo la nostra azione di denuncia sperando che, prima o poi, qualcosa possa cambiare. (d.l.)