Applaudite le mtb del cross country

TORRE C.SE.Applausi scroscianti di circa 300 tifosi per Marco Fontana, fresco campione italiano di cross country, e obiettivi tutti per il podio iridato.
Si è conclusa cosi la kermesse di due giorni che ha trasformato Torre Canavese nella capitale italiana della mountain bike. Tutti i team hanno lodato l'organizzazione dell'evento, che non è incappata in nessun imprevisto. Nemmeno il violento diluvio che ha ‘innaffiato' i bikers dell'Elite sport, ultima gara di sabato, ha creato problemi: tutto è andato alla perfezione.
In due giorni sono stati 630 gli atleti che hanno affrontato il percorso di 7,5 km, disegnato secondo i dettami olimpici. La prima giornata di gare, sabato, era riservata agli amatori maschili delle categorie Master ed Elite.
L'afa pungente (la colonnina di mercurio ha accarezzato i 34º) ha condizionato non poco le prestazioni dei bikers, affaticati dal gran caldo. Ma l'entusiasmo di circa un migliatio di appassionati, immersi nelle nubi di polvere sollevate dalle mountain bike, ha sostenuto gli atleti accorsi da tutto lo Stivale.
Lungo il percorso è spuntata persino qualche ‘vuvuzela', l'infernale trombetta sbarcata direttamente dal Mondiale sudafricano.
La giornata clou della competizione è stata ieri, domenica, con gli assi più celebri di questo sport (anche disciplina olimpica) che hanno dato spettacolo. Gli altoatesini l'hanno fatta da padroni: sui differenti podi l'accento teutonico era predominante. Nella categoria Elite donne ha trionfato Eva Lechner, alla dodicesima maglia tricolore, con un distacco di addirittura sei minuti su Elena Giacomuzzi; Evelyn Staffler ha concluso terza. Maglia iridata per Alessia Bulleri, che precede fra le Juniores Julia Innerhofer.
Gerhard Kerschbaumer è stato invece protagonista di un arrivo ‘pulp': l'altoatesino ha tagliato il traguardo al terzo posto con una lente degli occhiali in frantumi e un taglio allo zigomo destro. Maximilian Vieider ha conquistato l'oro fra gli Junior, categoria in cui il team Dayco ha raccolto il miglior risultato: Luca Chiantaretto ha chiuso al settimo posto dopo una splendida gara. Ha dovuto invece abbandonare Lorenzo Gazocchi, vittima per ben due volte della fuoriuscita della camera d'aria.
L'ottimo bilancio dei bikers canavesani della Dayco è completato dalla prestazione di Mattia Penna, che fra gli Under 21 ha centrato un ottimo quindicesimo posto e da Karin Tosato (Elite), che ha agguantato l'ultima posizione della top ten sul tracciato di ‘casa'. Sfortunata la prestazione di Max Cossano, costretto al ritiro per un gasto tecnico.
La gara di cartello degli Elite maschili ha visto il trionfo di Marco Fontana, protagonista di una fuga fin dalle prime pedalate. Per il milanese, che si è cimentato vittoriosamente anche nel ciclocross, è la terza affermazione nel cross country. Si è deciso in volata il secondo posto: lo sprint di Tiberi ha costretto Corti alla medaglia di bronzo.

Filippo Femia