Lavoratrici Phonemedia scrivono a Wind: «Ridateci le commesse»

IVREA.Una lettera appassionata di un gruppo di lavoratrici Phonemedia ai vertici di Wind. Obiettivo? Chiedere che siano nuovamente assegnate commesse dopo undici anni ininterrotti di rapporto con l'azienda di telefonia. La 'triste vicenda" di Phonemedia (nei giorni scorsi sono stati arrestati i vertici di Omega, che lo scorso anno aveva acquistato la società, oggi commissariata) non ha bisogno di molte spiegazioni. E' conosciuta e non solo in Piemonte. Lo scorso anno, l'onorevole Roberto Rosso, Pdl, poi diventato assessore regionale al Lavoro della giunta Cota e oggi dimissionario, si era esposto personalmente allegando alle buste paga delle lavoratrici una lettera con il proprio numero di cellulare dove si spiegava, in sostanza, che le cose sarebbero andate per il meglio. Non è stato cosi. E oggi le lavoratrici scrivono a Wind: «Nonostante da ottobre a marzo non percepissimo più stipendio alcuno, con serietà ed impegno abbiamo continuato a collaborare, certi che Wind non ci avrebbe abbandonati. Con sopresa, invece, abbiamo saputo che il contratto non sarebbe più stato rinnovato. Capiamo la situazione, ma oggi, avendo ottenuto la tanto sospirata amministrazione straordinaria, chiediamo a Wind di non abbandonarci, e di aiutarci riassegnandoci la commessa. Noi continueremo a lavorare con impegno come abbiamo sempre fatto». E intanto, dopo settimane di attesa, il ministero ha finalmente completato l'iter per la cassa integrazione straordinaria in deroga per un anno. Nei prossimi giorni, quindi, per i bilanci familiari delle lavoratrici potrebbe arrivare una boccata di ossigeno con l'erogazione degli ammortizzatori sociali. Sul fronte della mobilitazione, intanto, la Slc Cgil conferma il presidio di martedi 20 luglio a Torino, con richiesta di incontro al nuovo assessore regionale al Lavoro, Claudia Porchietto, e al prefetto Paolo Padoin, per illustrare lo stato dell'arte della complicatissima situazione. (ri.co.)