In Vespa contro un palo

LESSOLO. Era andato in pensione il 1º aprile scorso Dario Voiglio. Una vita trascorsa sui Tir, macinando centinaia di chilometri al giorno. Sessant'anni, di Lessolo, Dario Voiglio è morto lunedi pomeriggio sulla strada provinciale della Valchiusella, poco distante da Vistrorio. Era a bordo della sua Vespa, quando ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada.
L'automobilista che lo precedeva ha raccontato ai carabinieri di aver visto sbandare la Vespa dallo specchietto retrovisore. Poi un tonfo sordo e un polverone. «Quando mi sono avvicinato per prestargli soccorso, era ancora vivo». Pochi minuti dopo, quando è arrivata l'ambulanza, il cuore di Dario Voiglio ha cessato di battere. Inutili i tentativi di rianimazion da parte dell'equipe medica. Con ogni probabilità, il pensionato di Lessolo, durante la caduta, ha battuto la testa contro un palo della cartellonistica stradale.
Nella sua abitazione di via Vittorio Veneto 28, la moglie Mariangela Bono e i figli Claudio e Stefania sono certi che Dario si è sentito male. «Avrà avuto un malore, forse dovuto al caldo intenso di questi giorni». Il corpo del pensionato è ora nell'istituto di medicina legale di Strambino e non si esclude che la magistratura possa disporre l'esame autoptico.
Lunedi, dopo pranzo, Dario Voiglio è uscito di casa. «E' andato al bar a prendere un gelato con un amico - raccontano i figli Claudio e Stefania -. Ci hanno assicurato che era in forma, che stava benissimo». Poi l'uomo è salito a bordo della sua Vespa 50 e si è diretto in Valchiusella. «Immagino che fosse andato li in cerca di un po' di refrigerio - racconta la moglia Mariangela -. E' l'unica spiegazione che so darmi». Poche ore dopo, sulla strada del ritorno, intorno alle 15,30, l'incidente che gli è costato la vita.
Da quando era andato in pensione, Dario Voiglio si era dedicato ai piccoli lavori domestici. «Aveva sempre mille cose da fare - aggiunge la moglie -. Non sopportava di stare senza fare nulla».
«Povero papà - aggiungono i figli - era appena andato in pensione dopo una vita di sacrifici, dopo intere settimane trascorse lontano dalla famiglia sulle autostrade di mezza Europa. Ora che poteva starsene un po' in pace nella sua casa, insieme ai suoi affetti...».
Un ricordo di Dario Voiglio lo dà anche Giovanni Badellino, assessore del Comune di Lessolo. «Dario era un mio vicino di casa ed era un'ottima persona - racconta Badellino - sempre disponibile ad aiutare gli altri. Me lo ricordo in queste ultime settimane, quando lo incrociavo sorridente, mentre era impegnato nei lavori di manutenzione della sua casa».

Vincenzo Iorio