Ore decisive per mister Storgato al Canavese
SAN GIUSTO C.SE.Al termine della prima setacciata della ‘Covisoc' sono ben 34 (su 112) i club dalla Serie B alla Seconda Divisione che non hanno presentato, od hanno visto respinte, le loro domande di iscrizione. In questo bailamme sono coinvolte, tra le altre, anche Legnano, Pro Vercelli, Alghero, Olbia e Villacidrese, che nella stagione appena conclusa figuravano nel girone del Canavese. Lo scorso anno a ‘saltare' furono in otto, tra cui l'Ivrea; quest'anno, se tutto andrà bene saranno non meno di venti, al termine di una pioggia di ricorsi (c'era tempo di presentarli fino a sabato scorso) che verranno esaminati dalla Federcalcio nel Consiglio Federale del prossimo 16 luglio, i club che rischiano di non partecipare ai prossimi campionati professionistici.
Pericolo scongiurato questo per i blugranata del Canavese, quinta realtà del calcio piemontese dopo Torino, Juventus, Novara e Alessandria, che grazie al grande impegno del d.g. Massimo Bava e del presidente Francesco Ferraris sono riusciti ad ottemperare in tempo utile a tutte le richieste federali.
Ora l'attenzione passa alla ‘fase due', vale a dire la scelta dell'allenatore e dei calciatori, perché la data di inizio ritiro, prevista intorno al 20 di questo mese a Cantalupa, si sta avvicinando a grandi passi. Per quel che riguarda il tecnico siamo alla svolta finale con Massimo Storgato in ‘pole position', insidiato dall'ex allenatore degli allievi granata Giovanni Zichella, mentre più defilata, ma da non sottovalutare, appare la candidatura di Enrico Bortolas.
Sarà Massimo Bava, dopo aver attentamente soppesato pro e contro, a prendere la decisione definitiva, anche se il d.g., al momento, non ha ancora svelato se il suo futuro sarà ancora in blugranata. «Per ora mi restano da chiudere alcuni aspetti della scorsa stagione; poi parlerò col presidente Ferraris ed insieme prenderemo la decisione più opportuna circa la mia permanenza a San Giusto».
Nessuna indicazione invece trapela sul fronte giocatori, salvo il fatto che il Canavese 2010-2011 sarà una squadra composta in massima parte da gente giovane. «Ce lo impone la politica del risparmio - dice il presidente Ferraris -: già si sono potute vedere, all'atto delle iscrizioni, le grandi difficoltà che il calcio professionistico sta attraversando. Se il Canavese vuole sopravvivere non rimane che questa strada da percorrere, nella speranza che qualche imprenditore venga a darmi una mano. Qualcuno si è fatto avanti (l'ex presidente del Casale Giulio Bertacchi e il patron dell'Italporte ex sponsor del Torino, n.d.r.) e spero che tutto sfoci in una soluzione positiva».
Verso fine settimana, quando è in calendario una conferenza stampa, se ne potrà sapere di più. (f.q.)