Arnad, una ‘Veillà' bagnata e fortunata

ARNAD.Anche se in apertura della Veillà 2010 è caduta qualche goccia di pioggia, la gente si è comunque riversata numerosa a partecipare all'iniziativa proposta dalla Pro Loco del presidente Adriana Lateltin che, in collaborazione con la giunta del sindaco Pierre Bonel (anch'egli in veste di espositore) ha dato corso, sabato 3 luglio, alla 10ª edizione della «Veillà en Veulla».
Una cinquantina le postazioni in frazione «Veulla», la più importante e vetusta zona di Arnad, ai piedi del castello medievale che sovrasta il paese, che hanno proposto ai visitatori lavori di artigianato di ogni genere. Tra i più ammirati, quelli della lavorazione della canapa, dei paioli in rame (tra questi, anche il cuorgnatese Renato Chiolerio), degli arrotini, dei cestai, delle lavoratrici all'uncinetto e tanti altri ancora; tutti vestivano con costumi d'epoca.
«Una pioggerella che non ci ha certo spaventati - dice il presidente Adriana Lateltin -; eravamo sicuri che la nostra manifestazione, che si ripete ogni due anni, poteva ottenere lo stesso successo dell'ultima che è stata visitata da 2 mila e 500 persone, e cosi è stato. Vi è da precisare, a questo proposito, che per i bambini l'ingresso era gratuito».
Lungo il percorso erano visibili anche tanti attrezzi d'epoca usati dagli abitanti della zona per affrontare i loro lavori quotidiani prevalentemente agricoli. Completavano e arricchivano la rassegna, per rallegrare la visita della gente, diversi punti ristoro, dove si potevano degustare il buon vino di zona, formaggi che si producono negli alpeggi delle montagne sovrastanti Arnad e l'ottimo lardo, prodotto rinomato in tutto il mondo, che ad agosto è protagonista dell'omonima sagra di Arnad.
La fiera di Arnad ha chiuso i battenti a notte fonda, con apprezzamenti molto lusinghieri da parte non solo degli addetti ai lavori, ma di tutti i numerosissimi visitatori. (l.v.)