I Comuni dividono le spese emerse dal nuovo progetto
SCARMAGNO.Per la nuova scuola primaria di Scarmagno, che costituirà il terzo polo intercomunale che farà capo alla direzione didattica di Strambino mancava un dettaglio. Non era questione di poco, trattandosi di denaro che i Comuni dovranno ulteriormente sborsare in tempi di ristrettezze. Mancava infatti la definizione tra i cinque comuni interessati (ovvero, come noto, Scarmagno, Mercenasco, Perosa, San Martino e Vialfrè) della ripartizione degli oneri finanziari aggiuntivi emersi in seguito alla presentazione del progetto definitivo redatto dallo studio FFWD di Ivrea.
I sindaci Pier Luigi Bot Sartor, Giovanni Levrio, Michele Borgia, Domenico Foghinoe Franco Pratonell'ambito della giunta della Comunità Collinare (chiamata ora a ratificare con una delibera l'accordo) hanno trovato la soluzione ritenuta la più equilibrata per realizzare il nuovo plesso scolastico.
Ma, per capire, riepiloghiamo la situazione. Il costo in precedenza previsto di 1,9 milioni di euro, detratto 1 milione e 288 mila euro dei due contributi regionali, era stato suddiviso in questo modo: Scarmagno 366 mila (300 mila + 66 mila di quota proporzionale tra i tutti i Comuni), Mercenasco 105 mila, San Martino 71 mila, Perosa 48 mila, Vialfrè 21 mila. Il nuovo progetto esecutivo ha portato il costo a lievitare fino a 2 milioni e 68 mila euro con un incremento complessivo di 168 mila.
Scarmagno si è accollata la parte relativa alla demolizione degli impianti sportivi ora esistenti nell'area della nuova scuola (32 mila), la metà del costo aggiuntivo previsto per la fondazione (40 mila), portando la quota a suo carico a 460 mila sui 780 mila, pari al 59% dell'onere complessivo a carico dei cinque Comuni interessati. I restanti 76 mila euro di costi aggiuntivi sono distribuiti in maniera proporzionale alla popolazione tra gli altri quattro comuni ovvero Mercenasco 33 mila (che porta il totale a suo carico a 138 mila), San Martino 22 mila (93 mila di totale), Perosa 15 mila Euro (totale 63 mila), Vialfrè 7 mila (totale 27 mila).
L'accordo prevede inoltre che il Comune di Scarmagno, vista la propria disponibilità di bilancio, accetta di anticipare l'intero importo aggiuntivo di 76 mila a carico degli altri Comuni, che non dispongono attualmente di fondi a bilancio e che si sono impegnati a restituire a consuntivo le rispettive quote versate prima da Scarmagno. La scadenza del 2 luglio, prevista per la presentazione del progetto alla Regione Piemonte con la richiesta di finanziamento di oltre 1 milione e 288 mila euro è quindi corredata da un accordo completo delle quote di finanziamento a carico dei cinque comuni della Comunità Collinare. L'impresa, ovviamente, non è stata facile e, nei mesi scorsi, si sono sollevati tanti distinguo prima di arrivare a una definizione di tutti gli aspetti. «Sono soddisfatto per essere riuscito, insieme ai colleghi degli altri quattro Comuni, a definire in tutti i dettagli l'accordo per la realizzazione del nuovo plesso - ha spiegato il sindaco di Scarmagno Pier Luigi Bot Sartor - a conferma della volontà comune, già espressa dai sindaci, di realizzare insieme un'opera pubblica intercomunale come il terzo polo di scuola primaria della Comunità Collinare». (s.ro.)