Super incentivi a chi ristruttura
PONT.Ridare nuova vita ai portici medievali di via Caviglione, alle caratteristiche costruzioni della borgata Raie e delle tante frazioni sparse sui pendii delle montagne che circondano Pont E' il sogno di molti pontesi, e non, convinti che in questo modo non solo si preserverebbero preziose testimonianze storiche ed architettoniche, ma si potrebbe dare nuovo impulso al turismo locale. Ed è anche uno dei punti del programma dell'amministrazione guidata da Paolo Coppo che prometteva di istituire, nei suoi primi 'cento giorni di governo", proprio degli incentivi per il recupero del centro storico.
Promessa mantenuta: la giunta comunale, nei giorni scorsi, ha stabilito una riduzione del 50% degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e urbanistico esistente nel centro storico, nei nuclei storici delle frazioni e negli insediamenti unitari di particolare qualità progettuale che hanno valore di testimonianza culturale.
«L'intento è quello di stimolare il cittadino a tornare nel cuore del paese o nelle frazioni, per farli rivivere, anziché cercare spazi nella periferia per nuove costruzioni - commenta Coppo -. Credo che il nostro sia il primo Comune della zona ad applicare delle riduzioni cosi elevate, per questo tipo di interventi».
Si tratta di un incentivo concreto, alla portata delle casse comunali, che forse non sarà sufficiente a riportare a breve la gente ad abitare in centro e nelle frazioni, ma che potrebbe dare il via a segnali di un'inversione di tendenza.
«Il provvedimento - puntualizza il sindaco - ha una validità di tre anni, trascorsi i quali valuteremo i risultati e verificheremo i benefici di un'ulteriore proroga». Alla riqualificazione di via Caviglione avevano già lavorato le precedenti amministrazioni comunali ma, per ora, l'antica via del Commercio, brulicante di botteghe artigiane e di gente nei secoli passati, rimane vuota e silenziosa per gran parte dell'anno.