Un acquario per Casainsieme
IVREA. Si è concluso l'anno rotariano con il dono di un acquario all'associazione Casainsieme. Si tratta di un dono dalle insospettate (per i profani) qualità terapeutiche per i malati di Alzheimer, la cui utilità era stata evidenziata dalle persone che operano all'hospice di Salerano.
Un rapporto che dura da anni, quello tra Casainsieme e il club eporediese, costellato da significativi doni da parte del Rotary che in essa ha da subito individuato l'istituzione meritevole di essere accompagnata nello sviluppo della sua attività a favore della comunità locale.
La presentazione del nuovo dono, coordinata dal past president Carlo Ampollini, è stata l'occasione per un saluto pubblico da parte del presidente uscente Bruno China Bino.
Nell'introdurre gli interventi, Ampollini ha letto alcuni punti di quello che viene definito il 'Piccolo manifesto dell'Alzheimer" compilato dall'architetto Michele De Lucchi, più che un amico per Casainsieme: «Pensiamo che l'Alzheimer sia una nuova occasione per indagare i comportamenti dell'uomo contemporaneo. Tale sindrome esterna in modo progressivo azioni e pensieri che si muovono tra fasi di coscienza e fasi di incoscienza, esattamente come, in modo lieve, possiamo sperimentare individualmente, vivendo in una società sana ma che subisce un forte grado di stress. La progressiva perdita di memoria nell'Alzheimer può essere interpretata come un cavalcante distacco dalla realtà, in cui il fare si fa innocente e non premeditato. Si annullano gli obiettivi e l'azione diventa pura energia oggi non del tutto esplorata». «Pensiamo - ha concluso Ampollini - sia di fondamentale interesse occuparci del costante stimolo del fare».
E' stato quindi il dottor Flavio Ronchetto, nel suo intervento sulla complessità clinica delle persone con demenza di Alzheimer e a spiegare questo processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l'individuo che ne è affetto incapace di una vita normale.
Ronchetto ha raccontato il percorso di questo tipo di demenza dalla sua scoperta, agli inizi del Novecento, ad oggi, soffermandosi su decorso e sintomi, terapie farmacologiche e altri trattamenti. In Italia si stimano circa 500.000 ammalati. La filosofa Iris Murdoche l'attrice Rita Hayworthne furono colpite e oggi è Monica Vitti, tra i personaggi famosi, a vivere questa condizione di cui ancora si ignorano le cause.
Marco Fuligni, presidente di CasaInsieme ha ricordato come, accanto all'hospice per persone in fase avanzata di malattia oncologica, l'associazione avesse il progetto di un centro diurno per persone affette dal morbo di Alzheimer. E ha sottolineato: «Oggi siamo in attesa delle ultime autorizzazioni, dopo le quali ci sarà la possibilità di stipulare una convenzione con l'asl che ci permetterà di realizzare tale centro. Anche il secondo importante obiettivo di Casainsieme è dunque prossimo a tradursi in realtà». E l'acquario donato dal Rotary acquista cosi anche una valenza beneaugurante. (fr.fa.)