A Caluso, rovi e serpi ‘padroni' del Castellazzo
CALUSO.Sono nuovamente lasciati all'incuria i ruderi del Castellazzo, una delle testimonianze più antiche del passato di Caluso. Invece di diventare un ulteriore elemento di valorizzazione turistica della ‘Città del vino', l'antica fortezza sta per essere ricoperta da erbacce e rovi. E oltreché dei rovi l'area del Castellazzo, in un punto dove si trovano antichi massi alti poco più di mezzo metro, è diventata il ricovero ideale per un grosso nido di serpi. Si dovrebbe trattare di biacchi, rettili di colore verde e giallo della lunghezza di circa un metro, non pericolosi per l'uomo. Ma un loro morso non fa certo piacere, anche se non è velenoso. Al momento non si sono ancora verificati incidenti, ma stare in allerta è d'obbligo.
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