La contagiosa allegria di Actis Dato nell'ultimo cd dell'eclettico musicista
La cifra stilistica di Carlo Actis Dato può essere l'allegria, una contagiosa allegria?
Si direbbe di si ascoltando il suo ultimo CD appena uscito (Actis Dato Quartetto '2010") che coinvolge in una nuova avventura musicale lo stesso Carlo al sax baritono e al clarinetto basso, Beppe Di Filippo ai sax soprano e contralto, Matteo Ravizza al contrabbasso, e Daniele Bertone alla batteria e allo djembè.
Un quartetto affiatatissimo, tra l'altro senza il pianoforte, che dà proprio la certezza che i quattro amici e strumentisti si divertano un mondo a far musica insieme. Gli undici brani, tutti composti dal leader canavesano e mazzediese, durano quasi 75 minuti e incuriosiscono fin dai loro titoli prevalentemente ‘geografici': si va infatti dal mar Ionio, alle isole Azzorre, alle piramidi di Giza, al Sahel e poi ai Masai, a Instanbul e altro ancora.
E' un viaggio affascinante dei quattro artisti fatto di suoni caldi, trascinanti, ma anche ironici e spassosi, frutto di una sintesi disincantata fra Europa e Africa, fra musica popolare e amore per l'improvvisazione, fra il jazz e i suoni etnici.
Il resto sta nella personalissima esuberanza sonora di Carlo Actis Dato, prontamente assimilata dai suoi partners, che contraddistingue questo come altri suoi lavori.
L'artista canavesano ha percorso con i suoi concerti tutto il mondo e attualemte è direttore artistico di un festival jazzistico in Giappone. Actis Dato si è sempre dedicato alla valorizzazione dei giovani talenti e si è distinto da sempre per uno stile assolutamente personale tanto che la sua musica si riconosce al primo ascolto. (s.g.)