Al processo br di Milano minacce contro Pietro Ichino

MILANO.Una lieve riduzione delle pene e un'assoluzione. Sono le novità della sentenza d'appello nel processo milanese alle cosiddette'nuove brigate rosse' del partito comunista politico-militare. Un verdetto che però conferma nella sostanza, con 13 condanne a pene fino a 14 anni e sette mesi di reclusione, l'impianto di quello di primo grado di circa un anno fa. Parenti e amici e gli stessi imputati hanno gridato più volte: «Ichino sei un assassino». Proprio il giuslavorista e senatore del Pd Ichino (nela foto) era, stando alle indagini della Dda di Milano, culminate nell'operazione «Tramonto» del febbraio 2007, uno degli obiettivi del gruppo armato. «Ci armiamo per ammazzare Ichino», si sentiva dire da uno degli imputati in un'intercettazione ambientale.