IL CARRELLO DEI BOLLITI E IL CT NEL PALLONE
Il carro del vincitore sul quale Lippi non voleva far salire nessuno, purtroppo era solo un carrello dei bolliti. E se lo sono divorato ancor prima che uscisse dalla cucina di un girone di burro che in teoria doveva solo guarnirlo un po'. Al banchetto delle grandi squadre non ci è neanche arrivato e forse è meglio cosi.
Meglio perché contro l'Olanda sarebbe stato un massacro. Ma anche contro la modesta Slovacchia, e prima ancora con i dopolavoristi della Nuova Zelanda e con il Paraguay, la palla non l'abbiamo mai vista. E per favore non mettiamoci a sindacare sul gol annullato per fuori gioco o su quel tiro che forse era entrato. È stato un disastro da far invidia alla Longobarda di Oronzo Canà. In quel film Lino Banfi era 'L'allenatore nel pallone", ed è un titolo che purtroppo si accosta alla perfezione al tecnico che quattro anni fa ci ha regalato una gioia immensa e che oggi è li che vaga da un microfono all'altro con lo sguardo perso nel vuoto a ripetere «è colpa mia».
Molto onesto da parte sua ma oggettivamente tirar fuori la supponenza dei giorni migliori sarebbe stato difficile. Resterà nella storia con Vittorio Pozzo ed Enzo Bearzot per i titoli mondiali ma sarà anche al fianco di Edmondo Fabbri, il commissario tecnico della sconfitta del 1966 contro la Corea del Nord di Pak Doo-Ik.
Stavolta questa squadra con il terrore nelle gambe, nella testa e nel cuore - parole e musica dello stesso Ct azzurro nel 'meaculpa" del dopopartita - non è riuscita neanche ad appassionarci. E forse il brutto, o il più brutto di questa spedizione vergognosa, sta proprio qua.
Se proprio vuol consolarsi, a Lippi possiamo ricordare che la Francia campione del mondo del 1998, quattro anni dopo in Corea e Giappone usci al primo turno, ultima con un solo punto. Insomma, almeno stavolta sono riusciti a precederci anche se la classifica è quella del disonore.
Non serve certo per consolarci anche perché, rimosse le macerie, ci sarà da ricostruire. Per il nuovo Ct, Cesare Prandelli, non sarà facile. Ma almeno un vantaggio ce l'ha: il carrello dei bolliti se lo sono già mangiato. Dalla sua cucina uscirà senza dubbio roba meno indigesta.