Uruguay bunker, Messico a picco
RUSTENBERG. Il segreto dell'Uruguay è la difesa. Zero gol in tre partite dei Mondiali, e anche ieri ci ha sbattuto contro il munifico attacco messicano. Altro che 'biscotto",Tabarez voleva vincere per evitare il rischio Argentina, e lo ha fatto senza correre troppi rischi, se si esclude una traversa dei messicani nel primo tempo.
La squadra del Ct Aguirreche aveva fatto fuori la Francia è apparsa meno brillante, imbrigliata da una formazione che fa un po' meno possesso palla, ma che là davanti è letale. E Tabarez ha schierato tutte le sue bocche da fuoco, chiarendo subito che il pareggio non interessava: in campo dall'inizio Suarez, Forlane Cavania tenere bassa difesa e mediani del Messico, schierato con modulo speculare (4-3-3).
E cosi quella che i bookmaker a malapena quotavano dando per scontato il pareggio, è stata una partita divertente e di buona qualità, almeno nel primo tempo. Proprio nel finale infatti, al 43', Suarez, centravanti dell'Ajax, ha raccolto di testa un ottimo assist di Cavani insaccando di testa. Messico sotto shock (il Sudafrica in quel momento stava vincendo 2-0 ed era più vicino alla qualificazione), anche perché fino a quel momento non aveva demeritato, colpendo anche una traversa con Guardadodalla distanza.
La ripresa è stata più noiosa: l'Uruguay ha tirato i remi in barca, il Messico ha fatto possesso palla cercando i soliti palloni filtranti per Franco, Giovani, e nel finale anche per il gioiellino Hernandez, ma inutilmente. Ha rischiato di subire il 2-0 al 9' su un gran colpo di testa di Lugano, ma ha clamorosamente sbagliato il pareggio quando il bravo Barrerasi è liberato sulla destra e ha scodellato al centro, ma Rodriguezin tuffo ha solo sfiorato il pallone mandando fuori di un soffio. Alla fine messicani delusi per il secondo posto, ma non troppo, la celeste di corsa agli ottavi, da prima della classe.