«Se giochiamo cosi è giusto uscire»
NELSPRUIT.Ci sono anche le docce gelide a rendere una sofferenza questa domenica. L'acqua fredda non spegne però i focolai di polemica che iniziano ad alimentarsi. Come quello acceso da Marchisioche pure è uno dei soldati del Ct. «Molti stanno giocando in ruoli non loro perché il mister ci ha abituati a degli esperimenti tattici. Forse cambiare cosi tanto ci ha portato anche a sbagliare, a non essere lucidi in certe scelte. Tra di noi c'è stata un po' di confusione».
Parole non tenere nei confronti delle scelte di Lippi. Poi Marchisio capisce di essersi spinto molto in avanti e frena: «È tutto l'anno che cambio posizioni in campo, mi adeguo. E comunque il nostro Ct ha l'esperienza e la grinta per portare avanti le sue idee».
Già, il problema è che alcune sue idee adesso non coincidono più con quelle dei giocatori. Sentite Pepecosa dice in relazione alla sua sostituzione all'intervallo: «Non mi è sembrato di aver giocato male. Voglio rivedere la partita in tv, cercare di capire meglio, valutare con serenità. Poi ne parlerò anche con il mister».
Di veleni ce ne sono sparsi un po' ovunque. Cannavaroad esempio si presenta alla stampa sereno («Peccato perché meritavamo di vincere, abbiamo avuto tante palle gol e la rete della Nuova Zelanda era anche in fuorigioco»), poi però va in tv e si scorna con Galeazzi che in sostanza lo accusa di essere l'unico colpevole sui due gol subiti sino ad ora al Mondiale: «Che fai - tuona il capitano - mi vuoi processare? Col Paraguay sono stato accusato e ad aver segnato non era stato neanche il mio uomo. Ora tu che vuoi fare, dare le colpe a me? Vuoi che ti dica che sono il colpevole?».
Il più onesto è senza dubbio De Rossi, il quale va dritto al cuore del problema: «Se non riusciamo a battere la Slovacchia, è giusto uscire da questo Mondiale. Che vogliamo, andare avanti senza neanche essere capaci di vincere una partita?». Non fa una grinza. A spargere un po' di ottimismo ci prova Chiellini: «Passeremo il turno, ne sono sicuro. Ho grande fiducia. In futuro però dobbiamo evitare di prendere questi gol».
E magari dobbiamo segnarne anche uno su azione. Vero Gilardino? «È un momento che le cose non girano benissimo. Ma è anche vero che gioco sempre spalle alla porta e forse servirebbe un pizzico di lucidità in più nell'ultimo passaggio».
L'unico che si è regalato almeno un flash di gioia è Iaquinta, a segno dal dischetto. «Il mister mi ha selezionato come primo rigorista, era previsto che sarei andato io sul dischetto. Ho calciato sereno ed è andata bene». Meno bene è andata all'Italia. «Il problema - spiega Camoranesi- è che per due volte siamo andati sotto contro squadre che già pensavano solo a difendersi. Sarà meglio cambiare il copione». Sarà meglio.
(al.ber.)