Senza Titolo
Boeti: ‘Cirio offende
i meridionali'
Da meridionale mi sento offeso dalle parole dell'assessore regionale Alberto Cirio secondo il quale gli insegnanti meridionali «vanno in vacanza a Natale e tornano a Pasqua».
Lavoro in Piemonte ormai da trent'anni e non ho mai fatto un solo giorno di mutua nel mio ospedale. Se ci sono insegnanti che approfittano dell'opportunità di stare a casa, danneggiando cosi chi è realmente malato, allora invito a prendere dei provvedimenti.
Ma se non è cosi - e personalmente penso che le accuse di Cirio non corrispondano alla realtà dei fatti - allora si eviti di sparare nel mucchio, offendendo la dignità di tutti gli insegnanti del Sud che lavorano con professionalità e impegno nelle scuole del Nord.
Nino Boeticonsigliere regionale Pd
‘Spero che tu e papà
siate felici in cielo'
Scrivo alla Sentinella per chiedere un piccolo spazio sul giornale. Lo feci già sette anni fa, quando il mio papà volò in cielo. Ora in cielo è volata anche la mia mamma ed è a lei che voglio scrivere.
Grazie per l'ospitalità che ancora una volta vorrà concedermi.
Cara mamma, ti scrivo per dirti che dentro di me hai lasciato un vuoto incolmabile che neppure il tempo riuscirà a risanare. Un vuoto incolmabile come quello di sette anni fa con papà. Allora però c'eravamo tutte e due e per quanto difficili fossero quei momenti insieme e unite con gli anni siamo riuscite a superarli e ad andare avanti.
Ora è diverso, io sono sola, certo intorno a me c'è una fitta schiera di persone che mi vogliono bene e mi sono vicine, ma manchi tu, la persona più importante della mia vita. La casa è vuota e silenziosa e tutto ricorda di te. Ogni cosa che faccio, ogni cosa che tocco ricorda di te e rinnova ogni giorno l'acerbo dolore, un dolore infinito, profondo come il mare.
Anche Laika soffre, la tua piccola dolce Laika non è più lei. Cerca disperatamente e inutilmente la sua tata, quella tata che a suo modo amava tantissimo. Annusa le tue cose, soffre, magona quanto me, forse più di me. Laika è un dolcissimo animaletto ma dentro di lei c'è una sofferenza troppo atroce per un cane, oserei dire disumana.
Spero che tu sia già con papà, che tutti i tuoi mali siano volati via e che tu e papà insieme possiate essere felici in cielo.
Sul ricordino ti abbiamo scritto: mamma, come sulla terra ci guidasti nei nostri primi passi ora dal cielo guidaci nel retto sentiero della vita.
Ti prego mamma, tu e papà guidatemi in questo cammino di vita, cammino difficile affinchè un giorno anch'io mi ricongiunga a voi. E ricordatevi sempre tu e papà che nel bene e nel male, ovunque io sarò, l'amore per voi finirà solo quando un pittore cieco riuscirà a dipingere il profumo di un petalo di rose sopra un fragile cuore di cristallo, il mio cuore cosi forte cosi fragile come il cristallo.
Un abbraccio, un bacio da vostra figlia.
Loredana Giachetto MenaRomano Canavese
‘Sindaco, chi mi
ripara la grondaia?'
Signor Sindaco, mi rivolgo a lei sperando in una sua risposta, perchè mi sono già rivolta diverse volte all'architetto Maggioti, all'assessore Vironda, all'architetto Nigra e altri del comune senza nessun risultato.
Le spiego i miei problemi: io abito in via Romana n. 8 e mi affaccio su via Educ 55. Dopo che voi avete restaurato il vecchio cinema che confina con me sono sorti diversi problemi. Il primo: vi siete attaccati 'abusivamente" con la vostra grondaia nello scarico della mia di via Educ, con la conseguenza che quando piove a dirotto il mio scarico non riesce a smaltire l'acqua che scende direttamente nella mia cantina di via Educ e addirittura in quella di via Romana.
Il secondo problema: avete rifatto il tetto di suddetto stabile che confina con me sul mio terrazzo, dove si aprono le finestre della cucina, della mia camera da letto, del salone e del bagno e avete chiuso il tetto che sporge verso di me con un materiale che sembra polistirolo, che viene rosicchiato da degli animaletti che, bucando tutto il sottotetto, lasciano cadere migliaia di pezzettini di materiale bianco, simile ad una nevicata. Detto materiale mi intasa anche la grondaia con la discesa ed il camino con elevato rischio di incendio. Questo materiale da cui sono invasa spero non sia tossico!
In attesa di una sua veloce risposta resto a sua disposizione per venire a verificare il tutto. Dopo essermi lamentata diverse volte, mi avevate promesso di aggiustare lo scarico di via Educ staccandola dalla mia grondaia, visto che è stato fatto abusivamente, e anche nel cortile ci sono dei problemi, che potrete verificare sul posto.
Grazie e cordiali saluti.
Ieanne Zohariades DeiroCastellamonte
Le strade di Ivrea
piene di buche
Un disastro la condizione delle strade a Ivrea. Ecco qualche esempio: venendo dalla Stazione, all'imbocco di via Di Vittorio c'è un avallamento sulla trada sempre più profondo e pericoloso. In via Cascinette, venendo da San Lorenzo, è impossibile riposare con i tombini che risuonano e stridono sotto ogni auto. E poi ovunque asfalto rotto e fosse. Possibile che non c'è un operaio che possa aggiustare queste buche sulle strade?