Livorno, è guerra tra gli imam

CECINA. «Mi hanno rotto un braccio ma non mi sottometto, le mie figlie hanno il diritto di non indossare il velo». Hassan Filahi (a destra nella foto), 49 anni, marocchino, presidente della comunità islamica di Cecina (Livorno), accusa alcuni connazionali. E in particolare un imam di Livorno, Abdelghani Bouchari. Ha ancora il polso sinistro fasciato, sostiene di essere stato picchiato da un marocchino mandato da Bouchari e da altri che stanno tormentando la sua famiglia. La moglie Malika, e soprattutto le figlie Sara e Imane, 20 e 16 anni.
Perché le ragazze si vestono all'europea. Senza velo. E, dice Filahi, per questo alcuni integralisti le hanno insultate e minacciate. Lo ha scritto in tre denunce, due ai carabinieri e una alla polizia. «I miei amici mi hanno sconsigliato perché sono presidente dell'Associazione islamica di Cecina - dice Filahi - ma stavolta vado fino in fondo. Non mi sottometto a quelli con la barba».
Li chiama cosi, quelli con la barba, e marca la differenza ostentando il proprio mento rasato. Come se fosse un simbolo, un modo diverso di vivere la fede musulmana.
«Tutto cominciò due anni fa, a settembre - dice Filahi - quando mia moglie e le mie figlie andarono a fare la spesa. Quattro marocchini, tra cui un mio nipote, le minacciarono in arabo dicendo che le donne senza velo sono puttane. Aggiunsero che se non lo avessero indossato le avrebbero sfregiate, cosi sarebbero state costrette a metterlo. E dissero che erano stati mandati dall'imam Bouchari. Un mese dopo stessa storia al mercato di Cecina.
Il 4 marzo 2009 altro episodio davanti a un supermercato.
Infine il 15 maggio scorso: «Stavo attraversando la strada con mio figlio quando per poco una Ford Galaxy non ci investe. Scende un marocchino che mi urla di togliere la denuncia, dice di essere stato mandato da tre imam, poi mi colpisce con il cric. Per fortuna passa un altro connazionale che lo blocca e lo consegna alla polizia. Ho una prognosi di 37 giorni. Lui dopo quell'episodio è scappato in Marocco, ma io l'ho raggiunto e denunciato alla polizia marocchina. So che tramite lui sono risaliti a un gruppo di estremisti».
«Tutte bugie - replica l'imam livornese Abdelghani Bouchari - Filahi vuole solo mettersi in mostra. Considerate che l'islam ha cinque pilastri: la testimonianza di fede, le cinque preghiere al giorno, il ramadan, l'elemosina canonica e il pellegrinaggio alla Mecca. Ebbene, qui a Livorno sono pochi quelli che li osservano. Ad esempio, solo il 30 per cento segue il pilastro delle preghiere rituali. E io non mi permetto di dire nulla. Il velo è al numero duecento, trecento, non so. E secondo voi io vado a Cecina a minacciare le figlie di Filahi perché non lo indossano?»

Alessandro De Gregorio /