«Il Canavese è solo. E non va bene»

COLLERETTO GIACOSA.«Il Canavese è solo. Sono sole le aziende, sono soli i Comuni, sono sole le persone. Piccoli e soli non è bello! Non è nemmeno utile per diventare grandi, per reggere la tempesta della crisi». E' il conciso profilo che Gaspare Enrico, coordinatore del circolo Pd di Banchette-Pavone tratteggia provocatoriamente indicandolo come punto di partenza per un'urgente ricostruzione su tutti i fronti.
Ed è sostanzialmente quanto emerso nelle tre giornate di festa del Pd al Circolo degli Amici. «Una festa nuova in questa vecchia, bella cascina - racconta -. Buona la partecipazione: sono infatti intervenuti molti più giovani rispetto a quelli che normalmente vanno alle feste del Pd, che qui hanno trovato degli stimoli sul tema del risparmio energetico e della produzione energetica, sui temi del lavoro e sul tema dell'acqua. Anche la mostra fotografica, molto apprezzata, allestita da giovani e con scatti realizzati da giovani si è tradotta in un linguaggio immediatamente comprensibile ai coetanei». E ancora: «Alla festa hanno trovato posto anche i lavoratori ex Eutelia: in assoluta sintesi, erano presenti e ben visibili in tutta la loro drammaticità i problemi del Canavese, affiancati da alcune prime indicazioni di soluzione appese nei manifesti che partivano dagli elementi della crisi, si facevano propositivi e si concludevano sottolineando che 'il Canavese, come l'Italia, è una nave nel pieno della burrasca e non si può far finta di essere su un'isola": qualcuno ha capito il messaggio e abbiamo anche raccolto alcune iscrizioni». (fr.fa.)