Ma in testa non c'è solo Sudafrica 2010

ALTO CANAVESE.Sono i giorni dei Mondiali di calcio di Sudafrica, e oltre ad un occhio di riguardo per le imprese della Nazionale di Marcello Lippi, anche altre news, decisamente più «serie», esercitano una sicura presa sul pubblico dei lettori altocanavesani. C'è chi si schiera apertamente per una strenua difesa della libertà di stampa, ma anche chi non è contrario alle intercettazioni e chi presta la dovuta attenzione alla manovra finanziaria per le ricadute che può avere nella vita quotidiana.
«La prima notizia che cerco sul giornale? Le ultime novità relative alla manovra finanziaria - afferma, senza ombra di dubbio, Marco Camerlo, titolare della Gelateria «Gallery» di via Ivrea a Cuorgnè -. Tale provvedimento, infatti, incide anche sul mio lavoro. Cerco di capire l'entità dei ‘tagli' imposti alle varie categorie e, di conseguenza, se la gente potrà ancora disporre o meno della liquidità necessaria per concedersi un ‘lusso' come può essere, ad esempio, quello di acquistare un gelato».
«La libertà di stampa è fondamentale in un Paese democratico ed un diritto del cittadino quello di essere informato - osserva Roberto Scotti-. Non si deve mettere il bavaglio ai giornalisti. Il cronista ha il dovere di pubblicare una notizia della quale è venuto a conoscenza. Se poi sbaglia, evidentemente, dovrà risponderne nelle sedi opportune».
«Anche se siamo appassionati di calcio - rilevano Giovanni Letoe Gerardo Pietragalla-, in un momento di crisi generalizzata come quello che stiamo attraversando, diciamo che l'argomento più importante è, indubbiamente, quello della libertà di stampa».
«La notizia che in questo periodo vediamo ‘in prima pagina'? Sicuramente, i Mondiali di calcio. Del resto, di intercettazioni e quant'altro se ne sente parlare già tutto l'anno», tagliano corto Emiliano Fassa, titolare del bar «G Point» nel Centro Commerciale San Francesco a Rivarolo, ed Umberto Trione.
E' un appassionato tifoso juventino, ma l'argomento dei Mondiali, invece, non è quello che sta più a cuore al giovanissimo Livio Galoro. «Le intercettazioni non devono essere vietate- sostiene Livio -. Ritengo che se non si ha niente da nascondere, le intercettazioni non debbano far paura». (c.c.)