Il Rinascimento privato degli Este

AOSTA.L'estate valdostana si anima di eventi culturali di alto profilo. Verrà inaugurata oggi, venerdi 11 giugno, per poi essere aperta al pubblico da domani, sabato 12, presso il Museo Archeologico di Aosta, la mostra-evento 'Rinascimento Privato. Aspetti inconsueti del collezionismo degli Este da Dosso Dossi a Brueghel". L'esposizione, curata da Mario Scalini e Nicoletta Giordani, promossa dall'assessorato regionale alla Cultura, fa rivivere il gusto per gli oggetti rari e privati che caratterizzò la corte e la dinastia dei principi d'Este tra Ferrara e Modena. Tutte le opere arrivano dalla Galleria Museo e Medagliere Estense di Modena. E' in quella città, infatti, che gli Este condussero la corte dopo che la prima loro capitale, Ferrara, rientrò sotto la giurisdizione diretta del Papato.
L'amore per l'antico che contraddistinse l'umanesimo di Leonello d'Este, la magnificenza di Borso, le passioni antiquarie di Alfonso I e dei cardinali Ippolito I e Ippolito II sono esemplificati in mostra da preziose sculture marmoree.
A queste si affiancano le ricche raccolte numismatiche ben rappresentate dal nucleo di 116 monete d'oro: rari esemplari dal mondo punico fino al Medioevo bizantino, passando attraverso la monetazione delle città greche coloniali della Sicilia e della Magna Grecia, fino alle emissioni d'oro di Cesare, di Augusto e dei più celebrati imperatori che resero Roma immortale. E ancora, oltre 500 gemme mai presentate al pubblico.
Nel percorso espositivo anche affreschi di Lelio Orsi, dipinti da Dosso a Brueghel, bronzi di piccolo formato di Jacopo Alari Bonacolsi.
La mostra sarà visitabile sino al 1 novembre prossimo tutti i giorni dalle 9 alle 19. Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro (3,5 euro il ridotto). (a.a.)