Anche il cardinale per il restauro della chiesa

FAVRIA.E' arrivato l'arcivescovo di Torino, il cardinale Severino Poletto, sabato scorso, a Favria, per l'inaugurazione delle opere di restauro di pitture e decori del presbiterio e del coro della parrocchia. Si tratta della prima parte di un progetto conservativo generale che interesserà anche la cupola e la lanterna e le cappelle laterali della chiesa.
L'opera, eseguita dalla ditta Lussiana di Giaveno e durata circa nove mesi, è costata circa 75 mila euro ed è stata finanziata per il 70% grazie alla comunità di Favria e dei paesi limitrofi, per il 10% dal Lions Club Alto Canavese, che con il suo attuale past president, Pietro Tomaino, ha permesso il restauro dei due dipinti e dalla Fondazione Crt che ha concesso un contributo di 20 mila euro.
L'intervento di 'restyling" è stato ripartito in differenti tempistiche sia per ragioni economiche che pratiche, per garantire la regolare apertura alle funzioni dell'edificio di culto. Il parroco, don Gianni Sabia, è stato supportato nella definizione del progetto dall'architetto Adriano Martinetto e dallo stesso Tomaino, nonchè dal docente universitario Giuseppe Poli e dall'avvocato Franco Macocco.
La posa della prima pietra della parrocchiale favriese risale al 1770, ma la chiesa è stata consacrata solo nei primi anni dell'Ottocento. Le decorazioni interne vennero affidate nel 1810 al pittore Giuseppe Palladino dalle Compagnie del Sacramento e del SS. Rosario, mentre le dorature furono eseguite da Carlo Bosio di Asti. L'edificio di culto è stato nuovamente decorato all'inizio del secolo scorso, per la precisione nel 1914, dal pittore torinese Federico Siffredi, al quale sono attribuiti i due grandi dipinti a lato dell'altare che le infiltrazioni d'acqua avevano pesantemente deteriorato. (c.c.)