Porno attore come un kamikaze

WASHINGTON.Sembra un copione di un film di Quentin Tarantino la storia tragica di Stephen Hill. Il giovane, un attore porno, ha sventrato un collega con una spada da samurai e ha poi iniziato una fuga disperata con la polizia alle calcagna per più giorni. Ieri la conclusione, anch'essa di quelle che lasciano con il fiato sospeso fino all'ultimo. Non un arresto o ladecisione di farla finita con un colpo di pistola alla testa. L'attore porno è morto cadendo da una parete rocciosa di 15 metri, con i poliziotti ormai accanto, ma minacciando di uccidersi con una spada.
Hill, nome d'arte ‘Steve Driver', ha perso la testa il 1º giugno, quando la casa di produzione di film per adulti ‘Ultima Dvd' gli ha comunicato il suo licenziamento in tronco. A quel punto, Stephen, 34 anni, di colore, che fra l'altro viveva nella sede della stessa casa cinematografica, ha perso la testa. Senza lavoro e senza casa, in preda a un raptus di rabbia, impugnando una spada da samurai trovata sul set, ha ucciso un suo collega, Herbert Hin Wong, trentenne di origine cinese, e ferito altre due persone. Quindi, dopo che qualcuno ha dato l'allarme alla Polizia, ha cercato di darsi alla fuga con il suo suv lungo le strade della California.
L'inseguimento degli agenti è finito sul ciglio di uno strapiombo nella San Fernando Valley, dove per 8 ore Hill ha minacciato di uccidersi, con la spada puntata sul petto. Dopo una lunga e inutile trattativa, Hill è precipitato dal costone roccioso, mentre cercava di preparare una corda che gli avrebbe permesso di calarsi giù. Dopo una terribile agonia di 24 ore è morto per le gravissime lesioni craniche. Un epilogo, quello di ‘Steve Driver' che è ancora tutto da chiarire. La polizia di Los Angeles, pur di bloccarlo, ha infatti utilizzato anche non ben precisate armi non-letali, come ha ammesso il vice capo della Swat, (Special Weapons and Tactics, cioè i reparti scelti della Polizia), Kirk Albanese. Secondo il Los Angeles Times non è comunque chiaro quali armi abbiano usato gli agenti e se sia stato uno di questi colpi a farlo precipitare nel vuoto, oppure se sia caduto di sua volontà.