Moto2 e 125 alla ricerca dei nuovi personaggi Per ora domina Toni Elias
F agocitate dalla MotoGp, la neonata Moto2 e una spenta 125 cercano gloria al Mugello, dove storicamente le damigelle della classe regina sanno offrire uno spettacolo all'altezza dei big. Incuriosisce la competizione all'interno della Moto2, erede della 250 e vincitrice, nel confronto con le derivate di serie, con l'omologa Supersport. Non è un dettaglio, perché con sole 17 moto al via la MotoGp non può dirsi oggi più spettacolare della Superbike.
MOTO2.Toni Elias, già vincitore di una gara in MotoGp, è la star della nuova classe, già tecnicamente piuttosto affidabile nonostante (il regolamento lo consente) alcuni protagonisti abbiano già cambiato moto. Con la nipponica Moriwaki Elias è giunto ai piedi del podio al primo appuntamento del Qatar, poi ha infilato due belle vittorie e preso il volo in classifica, approfittando dell'uscita di scena del rivale Tomizawa (telaio Suter). Il giapponese è la sorpresa dell'avvio di stagione, anche se in Francia si è complicato la vita in qualifica, restando intruppato e finendo con lo speronare in gara un incolpevole e sfortunato Mattia Pasini.
A proposito di italiani: Simone Corsi sta legittimando il salto di categoria, è sempre andato a punti e a Le Mans è salito addirittura sul podio, al termine di una straordinaria rimonta.
Respinto dalla 250 al termine del 2006 (e forse oscurato dall'ascesa del compagno di squadra Dovizioso), Corsi pare aver ritrovato in 125 serenità ed esperienza che gli consentono di emergere in Moto2. Mordono il freno afflitti da problemi di varia natura l'esperto Rolfo, un De Angelis a cui non ne va bene una (che botto a Le Mans!), un Pasini che non si trova a suo agio con la MotoBi e i giovani Iannone, De Rosa, Baldolini e Corti. Da tenere d'occhio al Mugello la solita batteria di spagnoli (Simon, Gadea, Debon) e il velocissimo francese Cluzel, spettacolare ma poco redditizio.
E in aggiunta l'americano di origine iberica Kenny Noyes, in pole nell'ultimo Gp: erano 20 anni (Kocinski in Australia nel '90) che uno yankee non partiva davanti a tutti nella classe intermedia.
125.Svuotata dai piloti dalla personalità già formata la ottavo di litro è rimasta passerella per soli giovanissimi spagnoli, in sella alle Aprilia o alle Derbi, che poi sono Aprilia marchiate nella penisola iberica. Altro che gare sul filo dei millesimi e un plotone di scatenati a giocarsi la vittoria all'ultima staccata. I distacchi sono rilevanti e dopo tre appuntamenti la lotta all'iride si è ridotta ai soli Terol ed Espargaro. Curiosi i casi di Smith e Marquez, cresciuti di una decina di centimetri (e di qualche chilo) rispetto allo scorso autunno e dunque non più competitivi. Idem per Lorenzo Savadori, che ha una stazza da pilota di Superbike. Capitolo italiani: oltre a Savadori ci sono Moretti, che pare il più veloce con l'Aprilia di Fontana e Ravaioli, quasi sempre a chiudere la griglia. Tutti (e i soli) ritirati a Le Mans. Più Marconi che si è infortunato con la moto da cross.