MOMENTO CHIAVE DELLA STAGIONE
Può diventare decisiva la quarta gara in un campionato mondiale che prevede 18 appuntamenti? Teoricamente no, ma è quella la sensazione che precede l'appuntamento del Mugello per la MotoGp.
Chi sperava di tornare a vedere lo spettacolo che caratterizzava il mondo delle due ruote a motori, con la lotta al titolo aperta a più piloti fino alla fine, pare si debba rassegnare ad assistere a un altro duello in famiglia, sempre entusiasmante, ma limitato rispetto a un passato recente. Una tendenza sicuramente frutto di evoluzioni tecniche delle singole moto, con la Yamaha che al momento sembra troppo superiore alle rivali.
Ma è chiaro che questa è stata fin dal principio una stagione dimezzata, di passaggio. Le situazioni contrattuali di quelli che erano individuati come i magnifici quattro (non a caso ridotti già a due) influiscono.
Magari è solo un'impressione, ma il Pedrosa delle ultime settimane sembra più impegnato a polemizzare col proprio team, anche quando la sua Honda gli permette buone prove, che a cercare la prestazione. Lo Stoner tornato a cadere come ai tempi pre-Ducati, è cosi forse perché smanioso di fare bene, di azzeccare il risultato, ma chissà, potrebbe essere anche distratto (lui che già soffre la pressione e l'obbligo del risultato) dalle voci di mercato, dai pensieri sul proprio futuro.
Ma torniamo a chi sta andando molto bene: anche il Lorenzo che fa il Valentino (vedi le gag a fine gara) sembra voler suggerire alla Yamaha che in fondo il Rossi del futuro ce l'hanno già in casa e quindi dovrebbero pensare proprio a lui e non al pesarese. Forse quando i vari nodi di mercato verranno sciolti, torneremo a vedere gare più vere.