A proposito del nuovo ponte costruito sul rio San Pietro

Parliamo del nuovo ponte sul Rio San Pietro in Castellamonte: il progettista Tognoli, probabilmente, essendo di Ivrea, non avrà modo di passare sovente su tale ponte, altrimenti l'avrebbe progettato meglio. Mi spiego: 1) Il ponte, chiamato 'Ponte dei Puffi", è di dimensioni talmente ridotte che le macchine che arrivano da Cuorgnè e svoltano a destra in via Ex-Internati rischiano di urtare il cordolo di cemento del marciapiede; 2) La rotonda centrale di spartitraffico è troppo larga tant'è che, arrivando sempre da Cuorgnè per entrare in centro paese, si è obbligati ad una bella ginkana; 3) Il guard-rail posto sul lato verso via Ex-Internati delimitante il Rio San Pietro, è in materiale di legno ed avrà una durata molto limitata nel tempo.
In effetti se il ponte fosse stato costruito più largo questi problemi non sorgerebbero e poco hanno da sostenere gli amministratori comunali di aver fatto risparmiare i cittadini: innanzitutto si è pagato un nuovo progettista (di area politica di destra...); alla fine si ha un ponte che non migliora più di tanto la circolazione in un punto nevralgico per l'ingresso in città.
Non so se l'assessore alla viabilità di Castellamonte, tal signor Vironda della Lega Nord, si rende conto di quanto è stato il mal fatto: ne dubito visto che da più di un mese il sottoscritto ha sollecitato la chiusura di alcune maxi-buche provocate in una strada privata da una draga durante dei lavori su una strada comunale ma al momento tutto tace. Domanda: come farà il signor Vironda ad occuparsi di problemi provinciali quando non riesce nemmeno a far tappare le buche in Castellamonte? Ai posteri l'ardua risposta!

Claudio Campagnola