Quegli anni intorno al Trecento
PAVONE. Ferie Medievali, edizione numero sedici. Si comincia sabato 29 maggio, con il gran convivio medievale. Feste, duelli e momenti culturali fino a domenica 6. Si colloca tra il 1326 e il 1346 il periodo rievocato dalla manifestazione. Racconta tutto Noemi Anselmo presidente dell'associazione storico-culturale 'Ij Ruset" e organizzatrice generale delle manifestazione.
«Il 7 giugno 1327, Palaynus de Advocatis, vescovo di Ivrea e conte di Pavone - dice - concede ai pavonesi gli Statuti che da allora hanno regolato la vita civile, sociale e religiosa, precisando non solo i doveri, le norme e le leggi cui attenersi, ma anche rendendo i cittadini consapevoli dei loro diritti».
Il console e gli uomini di Pavone giurano fedeltà al vescovo-conte. «L'atto ufficiale - continua Noemi Anselmo- riporta il giuramento di fedeltà e l'omaggio del console Nicolinus de Bonijohanne al vescovo Palaynus, secondo una formula di rito ripetuta subito dopo dai 208 uomini rappresentanti le famiglie di Pavone». «Sono documenti il cui contenuto è stato studiato e ci è stato trasmesso da Pietro Ramella'storico" per antonomasia quando si tratta di fatti e personaggi pavonesi. - tiene a precisare Anselmo -. E' stato lui, spesso con l'aiuto della moglie Marisa Cornelio, ad aver indagato nei minimi particolari la storia locale, ad averne trasmesso la documentazione e l'iconografia nei suoi libri e, per certi versi, ad aver rafforzato in tutti noi un senso vivo di appartenenza a una comunità fiera delle proprie origini e il desiderio di trasmetterla ad altri». «E' dunque il 'Giuramento di Fedeltà" del Console e degli Uomini del Borgo di Pavone al Vescovo-Conte eporediese - sottolinea ancora Anselmo - il fatto storico a cui ci si è ispirati per far nascere la rievocazione che viene riproposta ogni anno, la prima domenica di giugno, in occasione appunto delle Ferie Medievali, un appuntamento che, nel corso di questi sedici anni, si è sviluppato sia in termini di durata che di qualità e forza delle sue proposte».
In effetti, dai tre giorni di festa iniziali, concentrati in un unico fine settimana 'lungo", si è passati ai sette attuali, ricchi di tante proposte e capaci di attrarre puntualmente decine di migliaia di visitatori nelle piazze e nelle vie del paese e per le erte stradine dei ricetti. Cresciuta molto nel tempo anche in quanto a partecipazione della gente, la manifestazione è oggi animata da diverse centinaia di figuranti provenienti da tutta Italia e, dal 2004, da gran parte d'Europa. Le Ferie Medievali sono entrate cosi nell'ufficialità degli eventi uniti nel circuito ideale di 'Viaggio nel Tempo" della Provincia e sono state inserite, a buon diritto, nell'Albo Ufficiale delle Manifestazioni della Regione.