I cent'anni di nonna Rosa
BAIRO.Ha festeggiato l'invidiabile traguardo delle cento candeline, domenica scorsa, attorniata dall'affetto di figli, nipoti, pronipoti, un vero e proprio 'clan" ormai arrivato alla quarta generazione. A Rosa Berta, nativa di Agliè ma residente a Bairo, la vita ha restituito tutto ciò che le aveva sottratto lasciandola orfana di entrambi i genitori quando aveva pochi mesi.
'Nonna Rosa" o 'zia Rosetta", come è conosciuta e benvoluta da tutti nel piccolo centro altocanavesano, aveva soltanto sei mesi quando venne affidata all'Istituto 'Santo Natale" di Torino. Le suore che gestivano la struttura, furono per lei mamme, sorelle, confidenti, amiche. Nell'istituto del capoluogo subalpino, dove rimase sino all'età di ventun anni, Rosa Berta ebbe un'istruzione che le consenti di raggiungere nella vita professionale una posizione sociale di un certo livello. Trovò, infatti, occupazione come persona di servizio presso famiglie della 'Torino bene".
Nel 1939, si uni in matrimonio con Pietro Veronesi, due anni più tardi diede alla luce il primogenito Pasqualino e nel 1944 il secondogenito Carlo. Rimasta vedova ancora giovane nel 1966, fino al 1985 ha continuato a vivere a Torino, quindi, ha deciso di seguire figli e nipoti che si erano trasferiti in Canavese, per la precisione a Bairo.
La signora Rosa è stata perfettamente autonoma sino alla veneranda età di 97 anni, poi, inevitabilmente, è subentrato qualche acciacco, ma tuttora è ancora abbastanza in forma. Bisnonna 7 volte, ha sempre nutrito un'autentica passione per il lavoro all'uncinetto, realizzando qualcosa come ben dodici splendidi copriletto matrimoniali in un pezzo solo.
Una curiosità: ha visto una sola volta in vita sua il mare, una 'toccata e fuga" nel 1995. (c.c.)