Liri, arriva la cassa integrazione
PONT. Buone notizie per i lavoratori della Liri di Pont. Già da oggi possono recarsi presso l'agenzia della Banca Sella per richiedere l'anticipo della cassa integrazione. Un sollievo per molte famiglie, da settimane in attesa di conoscere quale sarà il loro futuro e quello della più grande industria della zona, tra i leader del suo settore, ma ormai commissariata da più di un mese.
Lunedi, sindacati, Comune e Banca Sella hanno siglato un accordo in base al quale l'istituto bancario garantisce ai dipendenti della Liri l'anticipo delle somme loro spettanti mensilmente per la cassa integrazione, ovviando ai tempi lunghi dell'Inps. Per i lavoratori nessun vincolo con l'istituto bancario e nessun costo, in quanto sarà il Comune ad accollarsi gli interessi del prestito, e nello stesso tempo la sicurezza di avere un'entrata ogni mese.
«Lo ritengo un accordo positivo - osserva il sindaco, Paolo Coppo -. In questo modo diamo un po' di respiro ai lavoratori che non percepiscono più lo stipendio, preoccupati per bollette e rate di mutui in scadenza, i quali ora possono contare subito sulla cassa integrazione».
La situazione della Liri, industria produttrice di laminati plastici, con stabilimenti a Pont e Nichelino e 290 dipendenti, era tornata alla ribalta ad inizio aprile quando i cancelli della fabbrica erano rimasti chiusi. Dopo le notizie in circolazione dallo scorso anno riguardo il piano di riorganizzazione che prevedeva la chiusura di Nichelino e la concentrazione di lavorazioni e maestranze a Pont, il fatto che l'azienda avesse sospeso la produzione e chiesto l'avvio del concordato preventivo aveva destato preoccupazione non solo tra i dipendenti, ma in tutto il paese, dato che anche qui sono tante le attività che hanno chiuso i battenti.
I sindacalisti, in ogni caso, avevano subito dimostrato un cauto ottimismo annunciando l'esistenza di compratori interessati a rilevare la Liri, come, in effetti, è stato confermato in questi giorni e dal commissario Filiberto Ferrari Loranzi. Nel frattempo, nello stabilimento pontese, la produzione rimasta ferma per qualche settimana, è ripresa in misura ridotta con una ventina di lavoratori, che rientrano a turni per garantire le consegne. (o.d.p.)