Il ritorno di Mello Sartor in campo a Verrès contro Marilena Belotti
VERRES. Già consigliere comunale negli gli anni '90, Luigi Mello Sartor si propone ora, per la tornata amministrativa del 23 maggio, nella lista di «Verrès ensemble» per il ruolo di primo cittadino. Sposato, papà di due figli, il geom. Mello Sartor è convinto che la sua coalizione, opposta a quella di Marilena Belotti, riuscirà a spuntarla. «Comunque vadano le elezioni, - dice il candidato a sindaco -, sapremo collaborare per far andare bene le cose a Verrès».
«Abbiamo messo in piedi una lista con persone valide e con una gran voglia di fare. Di certo, è stata rinnovata rispetto al 2005».
Quattro i punti fondamentali che caratterizzano il programma elettorale di Mello Sartor: il primo obiettivo è quello di rendere il Comune sempre più vicino ai cittadini; il secondo, la necessità di offrire una qualità di vita adeguata e dignitosa per tutti, con particolare attenzione ai soggetti più deboli; il terzo, si riferisce al miglioramento dell'aspetto del paese; l'ultimo è quello di sostenere lo sviluppo e l'occupazione per il benessere sociale dei cittadini.
Consigliera di minoranza dal 2005, la battagliera Marilena Belottiè candidata a sindaco nella «Lista Civica Verrès». Aostana di nascita, sposata, madre di Luca, 29 anni, e Simona, 24 anni, insegnante elementare da 14 anni a Verrès, la Bellotti avrà al suo fianco come candidato a vice sindaco Elvis Francisco.«Siamo sicuri di ottenere la fiducia degli elettori. Il nostro è un programma che intende affrontare problemi come il recupero e la valorizzazione del centro storico, quelli dei giovani, l'istituzione dei servizi per le famiglie, le politiche del lavoro e della casa. Inoltre - aggiunge Marilena Belotti -, per chi è rimasto senza occupazione in questi tempi di crisi, intendiamo istituire corsi formativi e professionali, utilizzando i fondi europei. In sostanza - conclude la candidata a sindaco -, siamo certi che i nostri concittadini sapranno capire e apprezzare le nostre ragioni».
La «Lista Civica Verrès», propone candidati quasi tutti nuovi: «Abbiamo voluto ringiovanire le nostre fila, se si esclude la sottoscritta - precisa la Belotti -; per questo non figurano più consiglieri 'storici" come Iolanda Casadei».