Assalto al bancomat col gas

ROMANO. A meno di un anno di distanza dai primi colpi, ritorna in Canavese la banda del gas. «Professionisti di un certo livello», li definiscono gli inquirenti, in grado di far saltare i bancomat degli istituti di credito portando via la cassaforte. L'ultimo colpo è stato messo a segno nella notte tra lunedi e martedi alla filiale della Banca Sella di Romano Canavese, in viale Marconi 34.
La struttura del bancomat è stata riempita di gas acitilene. Un gran botto sentito a chilometri di distanza intorno alle 3 del mattino. Poi i malviventi hanno recuperato la cassetta contenente i soldi e sono fuggiti via senza lasciare tracce.
Come spesso accade usando questa tecnica, il quantitativo di gas acitilene immesso nel piccolo ambiente era sproporzionato. L'esplosione, infatti, ha coinvolto in parte i locali della filiale che sono stati avvolti dalle fiamme. I danni ammontano a migliaia di euro: muri anneriti e parte del mobilio andato distrutto. Da un primo sopralluogo del vigili del fuoco, l'edificio che ospita la filiale della Banca Sella non avrebbe subito danni e lesioni che ne mettano in pericolo la stabilità.
L'ammontare del bottino è ancora da accertare. Ma da un rapido calcolo, pare che all'interno del bancomat ci fossero circa 50 mila euro. Di norma, le banche caricano le casse il venerdi, in previsione del fine settimana, e il lunedi. Un particolare che chi ha agito a Romano Canavese conosceva.
«Abbiamo a che fare con gente che conosce bene il suo mestiere - fanno sapere i carabinieri che indagano sull'episodio - Hanno portato via l'intera cassetta dove ci sono i contanti per poi avere tutta la tranquillità per neutralizzare quel sistema anti-furto che macchia i contanti di inchiostro quando il bancomat viene forzato».
Non solo. Prima di agire, le telecamere del sistema di videosorveglianza della banca sono state spostate in modo che nessuno dei rapinatori è stato ripreso durante i minuti che hanno preceduto l'esplosione.
Un colpo simile a questo di Romano, era stato portato a segno nel settembre del 2009 alla filiale dell'Unicredit di Banchette.
In quell'occasione, l'uso del gas aveva fatto eplodere l'intero locale, tanto che i banditi erano stati costretti a lasciare sul posto la cassetta. Poche settimane dopo, la stessa tecnica era stata usata per far saltare in aria la cassacontinua del centro commerciale Bennet di Pavone.

Vincenzo Iorio