Ecco la ‘Casa dell'acqua'
ARNAD.Martedi sera, in consiglio comunale, la minoranza del capogruppo Liliana Bosc ha avanzato, alla giunta guidata dal sindaco Pierre Bonel, la richiesta di istituire, sul territorio comunale, punti per la distribuzione acqua potabile refrigerata, gasata e naturale. «Abbiamo avanzato tale istanza visto che la nostra acqua non possiede quei requisiti idonei ad essere utilizzata per la ristorazione - precisa Liliana Bosc -; d'altronde, tale carenza l'hanno evidenziata anche i tecnici dei laboratori della Regione quando l'hanno analizzata». La minoranza ha cosi proposto di istituire punti di distribuzioni denominati «Casa dell'acqua» dove i cittadini potranno attingere la potabile. La maggioranza ha accolto la proposta, condividendone la sostanza.
Pertanto, nel prossimo futuro, l'acqua potabile pubblica potrebbe, come avviene già in diverse parti d'Italia e prossimamente anche ad Aosta, essere convogliata in un apposito manufatto dove verranno predisposti appositi bocchettoni d'uscita. «Abbiamo appreso che ad Aosta verranno impegnati 200mila euro per tale scopo - ha concluso la Bosc -, recuperabili nel tempo vendendola a prezzi di mercato».
Altro argomento discusso nel corso del consiglio, l'arredo urbano della nuova rotonda sulla statale 26, che sarà completata con la posa, al centro della stessa rotonda, di un enorme tagliere in pietra o materiale di una certa consistenza. (l.v.)