‘Escluso dalla lista senza motivazioni palusibili'

PONT.Le elezioni amministrative sono ormai un ricordo, a Pont, ma a distanza di qualche settimana dalla consultazione le polemiche non sono ancora sopite. Da un cittadino riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera.
Egregio direttore, da qualche settimana il Comune di Pont Canavese ha un nuovo sindaco e una nuova giunta. Il risultato delle recenti elezioni amministrative, tutt'altro che scontato alla vigilia, ha molte spiegazioni.
Non voglio entrare nel merito delle dinamiche che hanno portato l'elettorato a fare questa scelta, ma credo di conoscere le ragioni che hanno determinato la sconfitta della lista di centrosinistra. Ed è proprio sull'atteggiamento tenuto da chi ha lavorato alla composizione di questa compagine che vorrei porgere la mia attenzione.
Alcuni mesi fa mi ero proposto come possibile candidato nella formazione che aveva quale asse portante il Partito Democratico locale. Parlo di disponibilità, dunque, non di PRETESE di candidatura a tutti gli effetti.
Sin dai primi incontri avevo captato una certa diffidenza nei miei confronti, ma essendo una persona schietta e franca mi aspettavo dai miei interlocutori altrettanta franchezza. Se non ero un candidato 'affidabile", come sostenuto da alcuni (e vorrei ancora capire il perchè: sono un cittadino di Pont, amo il mio paese, ho un lavoro dignitoso presso il poliambulatorio dell'Asl di Cuorgnè, ho interesse all'amministrazione della cosa pubblica), avrei gradito che mi fosse comunicato subito in modo, eventualmente, da poter confutare tale giudizio.
Invece, per mesi sono stato 'parcheggiato" senza avere una risposta chiara, definitiva. Me ne sarei fatto una ragione, con ogni probabilità. Ciò che è accaduto è sgradevole. Ancora una settimana prima della chiusura della lista ero relegato in una sorta di 'limbo": non un si, non un no. Salvo, poi, scaduto il termine per la presentazione della lista stessa, avere la conferma che in quella 'squadra" io non sarei mai potuto entrare.
Essere esclusi dalla possibilità di partecipare a una competizione elettorale non è la fine del mondo. Quanti hanno questa ambizione e, alla resa dei conti, non sono mai riusciti a trovare la collocazione che cercavano. Il problema non è l'esclusione, dunque, ma il modo come questa può avvenire.
Nel mio caso, chi ha deciso che non avevo le qualità per far parte del gruppo, non me lo ha neanche comunicato lasciandomi intravedere che qualche chances avrebbe anche potuto esserci.
Ora so che la bocciatura era avvenuta da subito. Senza riserve. E allora mi chiedo perchè sia mancato il coraggio di essere, come dicevo, franchi, schietti, onesti. Sino in fondo.
La lista di centrosinistra non ha fatto grande strada a Pont, visto che delle tre è arrivata ultima, un risultanto ben al di sotto delle attese, delle aspettative. Forse, neppure candidando altra gente l'equazione sarebbe stata diversa. Ma non è importante, questo. Importanti sono i rapporti umani tra le persone, la sincerità. Che sono mancati. E me ne duole.
Rispettosamente,

Giorgio Rolando Eugio