Una caserma intitolata a Salerno
IVREA.Intitolata la caserma della Guardia di Finanza all'appuntato Francesco Salerno, deceduto nel 2005, nel corso di un'operazione di repressione del traffico di stupefacenti. Insignito alla memoria, dal Presidente della Repubblica, della Medaglia d'Oro al Valore della Guardia di Finanza (la prima a un militare del Corpo), Salerno sarà ricordato da una targa all'esterno dell'edificio in piazza Balla e da una lapide in marmo, nell'atrio, che ne tramanderà la tragica fine in servizio, travolto da un treno nei pressi di Brandizzo durante un inseguimento.
A rendere ancora più significativa la cerimonia è stata, accanto alle Autorità civili, religiose e militari, la presenza del generale Cosimo D'Arrigo, comandante generale della Guardia di Finanza, che ha sottolineato il forte valore simbolico di un'intitolazione che «vuole essere il segno tangibile della continuità e della capillare presenza istituzionale del Corpo in un contesto territoriale sicuramente sano, dinamico e operoso. Rispetto al quale la Guardia di Finanza si pone come punto di riferimento e vigile vedetta dinanzi ai rischi di perniciosi tentativi di infiltrazione criminale, nonché nella tutela della sicurezza del sereno svolgimento della vita della comunità».
Commossa, la signora Patrizia, giovane vedova dell'appuntato, con indosso la Medaglia d'Oro, ha proceduto allo scoprimento della lapide dedicata al marito. A lei, il capitano Francesco Caracciolo, comandante della Compagnia di Ivrea, ha fatto omaggio di un mazzo di fiori nei colori del Corpo.