Lettera anonima, il sindaco denuncia

MONTANARO. «Siamo stufi dei suoi soprusi» e «Lei non ha mai capito niente». E' con frasi di questo genere che ‘un gruppo di cittadini dei rione Madonna d'Isola' si è rivolto al sindaco montanarese Marco Frola in una lettera anonima, che è stata spedita lo scorso 14 aprile. E il primo cittadino ha reagito presentando regolare denuncia ai carabinieri e scrivendo una lettera aperta alla cittadinanza.
La storia ha inizio diverse settimane fa, quando su segnalazione di alcuni cittadini l'amministrazione comunale aveva effettuato alcune verifiche in merito a un possibile abuso edilizio nel rione Madonna d'Isola, riscontrando effettivamente delle irregolarità su alcuni manufatti nella proprietà di un residente. Per una parte è stato possibile fare richiesta di sanatoria, per il restante invece il proprietario dovrà procedere con la rimozione perché «tte opere furono realizzate in spregio a ogni regola urbanistica ed in odio di ogni regola in materia di distanze, vedute e immissioni di vario tipo» come spiega ora Frola. Evidentemente il ‘gruppo di cittadini' non ha apprezzato l'intervento del Comune e nella lettera anonima accusa il sindaco e l'ufficio tecnico di «accanirsi contro la famiglia», segnala l'esistenza di numerosi abusi simili e insinua che «la mia Amministrazione - aggiunge Frola - sarebbe condizionata nelle proprie decisioni da alcune persone che questo ‘gruppo di cittadini' reputa ‘influenti' e delle quali avremmo paura».
Il sindaco inoltre invita gli anonimi a segnalare eventuali altri presunti abusi in modo che possano essere esaminati e sanati o eliminati. «Provvederò - promette - a interpellare ogni autorità competente per avviare le indagini che possano portare a conoscere l'identità di questo ‘gruppo di cittadini' per poi adottare i provvedimenti, civili e penali ritenuti opportuni. Sono disposto a un confronto durante il mio orario di ricevimento. Sono convinto che insultare in questo modo le istituzioni non sia la via migliore per ottenere risultati e sono convinto dell'onesto operato della giunta e degli uffici comunali, che fanno diligentemente il loro dovere e che nessun vantaggio trarrebbero dal vessare il cittadino. Se queste stupide e vigliacche lettere anonime sono il prezzo da pagare per affermare la cultura del rispetto del prossimo e del rispetto delle regole, allora lo pago volentieri e con me la giunta intera». (s.a.)