Cinquant'anni di ‘Mostra della ceramica'
CASTELLAMONTE. Avrà rilevanza nazionale la 50ª edizione della Mostra della ceramica di Castellamonte che aprirà i battenti venerdi 3 settembre per chiuderli domenica 3 ottobre. E non poteva essere altrimenti visto lo spessore dell'evento che vanta, davvero, una storia nobile.
Sponsor altrettanto prestigiosi per la rassegna che festeggia il mezzo secolo di vita. Nell'ordine, dunque, i partners saranno la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Soprintendenza ai Beni Artistici ed Architettonici, il Cna, l'Atl. E poi, ancora, l'Associazione Artisti della Ceramica, l'Associazione Ceramisti, il Liceo Artistico Felice Faccio e, naturalmente il Comune di Castellamonte.
I primi passi della rassegna 2010 si sono mossi, nei giorni scorsi, con l'incontro tra i rappresentanti del neo Comitato mostra, composto da Maria Grazia Calvano, Marco Orlando, Giuse Scalva, Alessio Stefanoni, Daniela Broglio, Daniele Chechi, Elisa Giampietro ed Ennio Rutigliano.
A fare gli onori di casa, accanto al curatore della mostra, Vittorio Sacco, il sindaco Paolo Mascheroni e l'assessore alla cultura Nella Falletti. «Abbiamo creato il Comitato mostra - spiega il referente per la cultura - per organizzare una rassegna che sia in sintonia con gli enti superiori e le associazioni dei ceramisti, ma anche per far conoscere la nostra realtà in tutta Italia».
Una delle novità di quest'anno sarà il ritorno delle opere di grandi artisti all'interno della Rotonda Antonelliana, vera vetrina per chi verrà a visitare la rassegna. Agli artisti ed artigiani locali, alcuni dei quali lo scorso anno avevano poco gradito il ruolo di'ambasciatori lontano dalla mura di casa, verrà assegnato il teatro Martinetti (ex Cinema Sociale). Come negli scorsi anni l'ex palestra di piazza della Repubblica ospiterà una mostra di grandi firme nel settore del design. Nelle sale di Palazzo Botton vi saranno opere di artisti nazionali ed internazionali. Il Liceo Faccio, oltre alle opere degli allievi, accoglierà anche una retrospettiva dei personaggi che hanno frequentato e collaborato con l'istituto. Un angolo della rassegna sarà dedicata al più grande artista castellamontese, Angelo Barengo, nel centenario della sua scomparsa.
Grosse novità in arrivo anche negli altri punti espositivi: il Castello, Casa Allaira e l'ex Fornace Pagliero. Proprio all'interno di questa azienda, sorta nel 1814, troverà sede l'Ecomuseo della ceramica. Grazie alla collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Artistici, durante il periodo di apertura della mostra castellamontese, si potranno visitare anche le stufe in ceramica presenti in alcune sale del Castello Ducale di Agliè.
Tra le manifestazioni collaterali, in via di definizione, alcune riguarderanno i 50 anni di vita della rassegna, nata nel 1960 su un'idea dell'allora sindaco Carlo Trabucco. Un menu di prim'ordine, dunque, per ridare slancio ad una rassegna a lungo invidiata da realtà ben più blasonate del Bel Paese.