Bilancio consuntivo nel rigoroso rispetto del Patto di Stabilità

ivrea. Al consiglio comunale, del 26 aprile, verrà presentato dall'assessore al bilancio, Enrico Capirone, il conto consuntivo. Il dato più significativo è il rispetto del Patto di Stabilità, obiettivo che l'amministrazione ha sempre raggiunto potendo cosi accedere ai mutui, non licenziare personale e mantenere i servizi esistenti. «Il bilancio 2009 ha movimentato somme per circa 67 milioni di euro, di cui 34 in entrata e 33 di spesa - spiega Capirone -. L'esercizio ha prodotto un risultato di amministrazione di 966 mila euro di cui 601 derivante dalla gestione della competenza e 364 da quella dei residui».
«Mi sento soddisfatto del consuntivo - dice Capirone - anche se nel corso del 2009 ho dovuto affrontare non poche difficoltà, legate alla modifica del riferimento per il calcolo del Patto di Stabilità, che lo rende decisamente meno favorevole per il nostro Comune. Questo ha influenzato in maniera determinante l'andamento dell'esercizio, imponendo il rallentamento degli investimenti e creando momenti di difficoltà nel pagamento. I vincoli imposti dal Patto producono inefficienze nella gestione delle opere pubbliche e di conseguenza grande scontento nei cittadini».
«La giunta pertanto - afferma l'assessore - spesso è tentata di non rispettarlo ma non vogliamo incorrere nelle sanzioni del Governo, che metterebbero in ginocchio il nostro Comune e ci obbligherebbero a chiudere i servizi o aumentare significativamente il loro costo. Dovendo obbligatoriamente scegliere, preferiamo quindi rallentare la partenza di alcune opere pubbliche, per mantenere invariato il livello e il costo dei servizi comunali».
La disponibilità di cassa del Comune ammonta a più di 10 milioni e mezzo di euro ed è cresciuta di circa un milione e mezzo in un anno. Tale denaro però non può essere speso dalla giunta proprio per i vincoli iposti dal Patto. Per Capirone: «In un momento di crisi, come questo, sarebbe importante aumentare la dimensione degli investimenti per favorire l'economia locale. Se i Comuni virtuosi potessero riversare in investimenti infrastrutturali parte delle proprie disponibilità di cassa, si otterrebbe un immediato sollievo per le economie locali e concreto benessere per i cittadini».
L'anno scorso è salita la spesa per gli investimenti che dai 2,8 milioni del 2008 è passata 4,5 milioni (179 Euro per abitante). Nel 2009 la giunta è riuscita a diminuire il debito del Comune che si è ridotto di circa 700 mila euro, passando da 24 milioni 400 mila a 23 milioni 700 mila euro e portando l'indebitamento procapite a 977 euro rispetto a mille 5 euro del 2008 e a mille 43 del 2007. Al riguardo la media nazionale si attesta intorno ai mille 500 euro: Torino ha un debito procapite superiore a 3 mila euro, Roma e Milano superano i 2 mila 500 euro per abitante. Le entrate correnti sono state di circa 30 milioni di euro di cui il 43% rappresentato dalle entrate tributarie; il 41% dai trasferimenti di Stato e Regione; il 16% da entrate extratributarie. (g.a.)