Disabili meglio integrati

IVREA.Nonostante l'attenzione per i disabili e per le persone che hanno maggiormente bisogno di supporto cresca costantemente, di fatto si rende spesso opportuno formalizzare, anche a livello burocratico, un impegno verso l'integrazione dei diversamente abili nella società. E' con questo scopo che presso le Officine H, attuale sede della facoltà di Scienze Infermieristiche, è stato siglato un importante accordo tra enti ed istituzioni scolastiche che fanno parte del del Consorzio In.re.te., volto all'integrazione dei disabili nelle scuole. Un'importanza confermata sia dal contenuto che dal numero dei soggetti coinvolti: ben 52 Comuni, 16 istituzioni scolastiche, due agenzie formative, la Provincia di Torino, l'Asl TO/4 e In.re.te.
«L'accordo prende spunto e dà attuazione ad una legge fondamentale per l'integrazione dei disabili: la 104 del 1992 - dichiara Ellade Peller,presidente del consorzio -. Si tratta di uno strumento fondamentale per un territorio che si è sempre distinto per l'attenzione alla disabilità in tutti i servizi scolastici, educativi, sanitari, comunali, con un costante supporto alle famiglie. Mancava un mezzo che stabilisse precisamente le competenze e che definisse una condivisione comune di principi. Ora c'è».
«L'aver siglato questa intesa - sottolinea il presidente - impegnerà i singoli soggetti evitando di scaricare le responsabilità l'uno sull'altro, poiché ciascuno avrà il proprio ruolo ben definito. La scuola dovrà fornire il sostegno, i Comuni le strutture, i trasporti e l'assistenza scolastica specialistica, il Consorzio In.re.te. i servizi, e l'Asl dovrà effettuare le opportune verifiche sulle complessive strutture per costruire un gruppo multidisciplinare funzionale». Una definizione dei ruoli che si rende ancora più necessaria in un momento di crisi economica come l'attuale. «Se ognuno svolgerà il proprio ruolo - conclude la Peller - sarà possibile garantire l'effettiva integrazione anche con una prospettiva di risorse minori».

Désirée Gabella