Dall'eliminazione la Rgi trova la ‘carica' per ricominciare
IVREA. Quattro giorni dopo l'eliminazione in gara 3 contro Aosta, con davanti cinque mesi per preparare la prossima stagione della Rgi Lettera 22, il presidente Piero Piermattei e l'allenatore Paolo Cossavella guardano indietro verso il classico bicchiere: entrambi scelgono la metà piena. Partiamo dal presidente: «Il nostro girone era equilibrato, con quattro squadre a pari merito al 2º posto».
«Decisivi gli episodi e i piccoli errori. Un peccato che una di queste due squadre tra Ivrea e Aosta sia stata eliminata cosi presto dai play-off, ma era inevitabile di fronte alla scelta Fip di non incrociare i gironi». Qualcosa compensa l'amarezza del risultato: «Il nostro successo - tiene a sottolineare Piermattei - è vedere le tribune del Cena al limite della capienza, con tanti giovani e tanto entusiasmo sugli spalti. La soddisfazione di essere fermati per la strada per parlare della partita del giorno prima o del giorno dopo. Tutto ciò dà la forza per rimettersi subito a lavorare». Cossavella parte da una disamina stagionale: «Un passo avanti rispetto all'anno scorso - spiega il coach - con la salvezza ottenuta ai play-out. L'obiettivo era soffrire meno e raggiungere i play-off. Quando a settembre si è presentata l'occasione di avere Zeidaks, un po' ci siamo fatti ingolosire. Un pezzo di strada in più l'avremmo fatto volentieri, ma a livello di struttura societaria non saremmo stati pronti per la C1». Che direzione prenderete in futuro? «Dobbiamo consolidarci nella nostra categoria - risponde il coach -. Maturare di più, inserire ragazzi dalla scuola basket per puntare al salto tra due o tre stagioni. Il pubblico e il settore giovanile sono lo specchio del movimento e la testimonianza di un entusiasmo ritrovato per il basket in città». Che cosa ha avuto di più la Moretti Zero? «Aosta aveva il migliore attacco con oltre 82 punti di media - dice ‘Cossa' -. L'abbiamo limitato nell'ordine a 74, 53 e 67: le scelte difensive hanno pagato. In gara 1 ci hanno condannato i liberi, gara 2 invece l'abbiamo affrontata con determinazione. In gara 3 approccio troppo morbido, la difesa ha iniziato a funzionare solo dopo l'intervallo, mentre i molti contatti non fischiati in area alla lunga hanno fatto si che andassimo sempre meno vicino a canestro». La stagione è finita l'11 aprile. «E' molto presto - conclude -, ma una modifica del regolamento ci darà lo stimolo per continuare». (ma.ce.)